l’Ugl denuncia ritardi e minaccia proteste

«Si preannuncia un Natale difficile e a digiuno per i dipendenti della Tekal Spa, del gruppo Mazzucconi». A lanciare l’allarme è l’Ugl Chieti-Pescara, che denuncia il mancato pagamento degli stipendi di novembre e l’incertezza sulla tredicesima. «Con una stringata nota di appena quattro righe – spiegano i rappresentanti sindacali – la Direzione Risorse ha annunciato che gli stipendi saranno accreditati solo il 15 dicembre. E per la tredicesima non si sa nulla».
A firmare la nota sono Armando Foschi, segretario provinciale Ugl-Utl Chieti-Pescara, Giuseppe Saraceni per la Ugl-Utl Metalmeccanici e Paolo Martella, RSU Ugl. «I lavoratori – dichiarano – affrontano turni massacranti, straordinari infiniti e ora si ritrovano con stipendi in ritardo. È l’ennesimo caso di violazioni contrattuali e accordi disattesi».
La Tekal, con sede a San Giovanni Teatino, è parte del gruppo Mazzucconi e realizza componenti per le principali case automobilistiche europee, come Volvo, Bmw, Maserati e, a breve, Porsche. Nonostante le nuove commesse, l’azienda – secondo l’Ugl – continua a non rispettare gli impegni presi. «A giugno era stato concordato un esodo volontario per 15 lavoratori, poi cancellato con la scusa di nuove richieste produttive. E oggi ci troviamo con 6 interinali in più e una richiesta continua di straordinari anche nei festivi».
«Il lavoro si chiama tale solo se viene pagato – tuonano i sindacalisti – altrimenti diventa volontariato. Se non ci saranno risposte, scatterà lo stato di agitazione e informeremo il prefetto e le istituzioni».
L’Ugl ha già inviato una segnalazione all’Ispettorato del lavoro di Chieti e ora si prepara a scrivere anche all’assessore regionale Tiziana Magnacca, al presidente Marsilio e al sindaco di San Giovanni Teatino. «Non faremo calare il silenzio su questa vergogna».
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