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Louvre nel caos: l’acqua invade le sale dei capolavori italiani. Danni pesantissimi agli affreschi

Ancora problemi per il Museo del Louvre, il più grande e visitato museo del pianeta. Nella notte di ieri,12 febbraio, una perdita d’acqua ha costretto la direzione a interdire al pubblico diverse sale dell’ala Denon, tra cui la celebre sala 707, che custodisce importanti capolavori della pittura italiana.

L’allarme è scattato poco prima di mezzanotte, quando una tubatura collegata all’impianto della caldaia, situata in un locale tecnico, ha ceduto provocando infiltrazioni fino ai piani espositivi. I vigili del fuoco sono intervenuti tempestivamente e la fuoriuscita è stata bloccata intorno all’una.

Danni al soffitto ottocentesco di Charles Meynier

La conseguenza più grave riguarda il soffitto della sala 707, decorato nel 1819 dal pittore Charles Meynier. L’opera, intitolata Il trionfo della pittura francese, apoteosi di Poussin, Le Sueur e Le Brun, ha subito danni significativi a causa dell’acqua.

La sala si trova all’ingresso del dipartimento dei Dipinti e rappresenta uno snodo centrale del percorso museale. Per questo motivo la chiusura, al momento senza una data di riapertura, incide in modo rilevante sull’esperienza dei visitatori.

I capolavori italiani temporaneamente inaccessibili

Tra le opere conservate negli ambienti allagati, figurano autentici gioielli del Quattrocento e del Cinquecento. Nella sala 707 è esposto, tra gli altri, il Calvario con San Domenico in preghiera di Beato Angelico, mentre nelle sale vicine si trovano lavori come il Cristo benedicente di Bernardino Luini. Il museo rassicura sul fatto che le opere non avrebbero riportato danni diretti, ma le verifiche tecniche sono ancora in corso.

Non c’è pace per il museo

L’episodio si inserisce in un periodo particolarmente complesso per l’istituzione parigina. Solo pochi mesi fa si erano già registrate infiltrazioni che avevano interessato la Biblioteca delle Antichità Egizie, con conseguenze su documenti e materiali d’archivio. In precedenza, alcune gallerie del quadrilatero Sully erano state chiuse per problemi strutturali legati alla stabilità di alcune travi.

A queste criticità si sono aggiunte tensioni interne legate agli scioperi del personale. I sindacati denunciano da tempo carichi di lavoro crescenti e risorse insufficienti. Dalla metà di dicembre il museo è rimasto completamente chiuso per quattro giornate, mentre in altre occasioni l’accesso è stato limitato a singole sezioni.

Smantellata una frode milionaria sui biglietti

Come se non bastasse, nelle ultime ore è emerso anche l’esito di un’operazione di polizia che ha portato allo smantellamento di una rete di frode sui biglietti d’ingresso, con un danno stimato in oltre 10 milioni di euro nell’arco di circa dieci anni.

L’indagine, avviata dopo una segnalazione dello stesso museo nel dicembre 2024, ha condotto all’arresto di nove persone, tra cui due dipendenti e alcune guide turistiche. Secondo gli inquirenti, i sospettati avrebbero riutilizzato più volte gli stessi biglietti per gruppi diversi di visitatori, accumulando ingenti profitti poi reinvestiti anche in immobili.

Un momento delicato

Tra infiltrazioni, indagini giudiziarie, mobilitazioni sindacali e il recente furto, il Museo del Louvre attraversa una fase particolarmente turbolenta. Nonostante questo, la direzione assicura il massimo impegno per garantire la tutela delle opere e la sicurezza degli ambienti.

Resta ora da capire quanto tempo sarà

necessario per il completo ripristino della sala 707 e per il recupero dell’affresco di Meynier, simbolo della tradizione pittorica francese e parte integrante del prestigioso patrimonio del museo parigino.


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