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Steve Tosi non si ferma mai, lavora sempre, dietro al mixer, ovviamente. In studio o nei locali, la sua energia riesce sempre a farla sentire forte al pubblico. «Non esistono generi musicali che funzionano e generi che non funzionano. Un DJ deve proporre musica che lo faccia divertire. Se e lo fa, anche chi ha di fronte si diverte. L’energia si passa», spiega ridendo con entusiasmo. «È questo il segreto, anche in studio. Non tutto viene perfetto, non tutti i brani diventano hit, non sai mai se la ricetta funziona. L’importante è continuare, sempre con modestia ed entusiasmo». Ecco, di queste due caratteristiche, modestia ed entusiasmo, Steve Tosi ne ha un bel po’ e per chi sta in console sono qualità davvero fondamentali.
Per chi proprio non lo conoscesse, Steve Tosi è uno dei pilastri su cui si fonda il successo funky house della label italiana Acetone. Questo artista, che sarebbe in un periodo di attività meno intensa in realtà ha appena pubblicato Lady. Il brano, come tutto ciò che pubblica Acetone arriva subito al cuore e fa pure ballare. Con Nari, Jens Lissat. Michelle C, Max Magnani e ormai diversi altri DJ e produttori, Acetone sta facendo ballare il mondo. Le chart di Beatport non mentono.
«Quando finisci una traccia, ti sembra sempre bellissima. È solo dopo un po’ di tempo che riesci a capire il vero potenziale della canzone, se si poteva fare meglio, se c’è qualcosa da migliorare. Se finisci un progetto di sera, devi aspettare almeno la mattina, quando hai le orecchie fresche’ per poter capire se davvero hai completato una bella cosa», continua l’artista, sempre sorridendo.
«Sto lavorando in studio, anche in questo momento. Sto però pubblicando un po’ meno musica, il progetto Acetone cresce ed è giusto dare spazio anche ai tanti talenti che abbiamo appena portato nella nostra squadra’», continua.
Quanto conta la tecnologia, oggi, in studio? La risposta di Tosi apre gli occhi
«Molto, visto che avrebbe un potenziale enorme. Ma troppo spesso la usiamo poco e male, come produttori, in generale, dico. Se la usiamo solo per fare le cose più velocemente e non per sperimentare, falliamo. Faccio sempre l’esempio di John Lennon e della sua Imagine. Un brano semplicissimo, registrato tra l’altro male’, è un vero capolavoro immortale. Ci sono 4 note posizionate al momento giusto. Quello che emoziona è la nudità del pezzo Oggi abbiamo possibilità tecnologiche 40 volte più grandi, ma come le sfruttiamo? Se ci limitiamo a voler fare le cose più facilmente e velocemente, falliamo. Dovremmo sperimentare. Almeno, questo è quello che provo io a fare in studio Senza ovviamente paragonarmi a John Lennon, che era un vero genio».
Steve Tosi Lady (Acetone)
https://www.beatport.com/it/release/lady/6770401




