Liste d’attesa in sanità, Agenas: tempi rispettati per le visite cresciuti dal 58 all’83%

Liguria. La Liguria si conferma tra le Regioni italiane che stanno migliorando maggiormente nella gestione delle liste d’attesa, sia per quanto riguarda le visite specialistiche sia per gli esami diagnostici. Lo dicono i dati diffusi da Agenas sul primo quadrimestre 2026, confrontato con quello dell’anno precedente.
“Questo risultato è un importante riconoscimento del grande lavoro svolto dalle aziende e da tutti i professionisti del nostro sistema sanitario – sottolinea l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò – che ringrazio, ancora una volta, per tutto il lavoro che svolgono ogni giorno. Questi dati positivi sono anche frutto del loro impegno”.
Secondo i dati Agenas, nel primo quadrimestre 2026, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, la percentuale di tempi rispettati per le visite è cresciuta dal 58% all’83,1%, mentre per gli esami diagnostici si è passati dal 67,7% all’86,3%.
“La Liguria viene indicata tra le realtà con risultati buoni e in miglioramento – aggiunge Nicolò – e le parole del direttore generale di Agenas Angelo Tanese, che ha citato la nostra Regione come esempio significativo di andamento positivo nella gestione delle prenotazioni e nell’erogazione delle prestazioni, sono per noi motivo di grande orgoglio e soddisfazione. Naturalmente siamo consapevoli che il lavoro non sia concluso e che ci siano ancora margini di miglioramento. Continueremo a investire sull’organizzazione, sull’appropriatezza prescrittiva, sul rafforzamento del personale e sull’innovazione digitale per garantire ai cittadini tempi sempre più rapidi e servizi sanitari di qualità”.
Secondo i dati Agenas, la Liguria rientra tra le 16 Regioni italiane con performance positive per le prime visite specialistiche e tra le 15 con risultati soddisfacenti per gli esami diagnostici, evidenziando un miglioramento rispetto ai periodi precedenti.
I commenti politici
Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Rocco Invernizzi commenta: “Migliorano le perfomance della sanità in Liguria. Ancora più marcato il miglioramento nella gestione e nell’abbattimento delle liste d’attesa. Mettendo a confronto l’andamento delle prestazioni specialistiche e diagnostiche con l’anno precedente, viene evidenziato il cambio di passo impresso dalle riforme organizzative e dall’impegno capillare sul territorio. Nello specifico del report, balzano all’occhio le performance legate ai tempi di attesa garantiti ai cittadini liguri. La percentuale di rispetto dei tempi standard per le visite specialistiche è infatti letteralmente decollata, passando dal 58% all’83,1% in soli dodici mesi. Parallelamente, anche il comparto degli esami diagnostici, come risonanze, tac ed ecografie, ha registrato una progressione speculare e decisiva, salendo dal 67,7% all’86,3% di prestazioni erogate nei limiti di legge. La costanza del lavoro dell’assessore e dei professionisti della sanità è stata premiata. La Liguria è stata anche citata per l’efficacia nella gestione dei flussi e delle prenotazioni dei pazienti e questo non può far altro che farci piacere”.
I consiglieri regionali del Partito Democratico Davide Natale ed Enrico Ioculano contestano: “Quanto emerge dal rapporto Agenas va letto nel suo complesso e vanno ricercati tutti i dati, non può essere utilizzato per costruire una narrazione trionfalistica della sanità ligure che è lontana dalla realtà. Ci vuole molto più rispetto per i cittadini che ogni giorno si confrontano con liste d’attesa ancora troppo lunghe e che in troppi casi non riescono a curarsi. I risultati evidenziati da Agenas non possono oscurarne altri che restano fortemente preoccupanti e che descrivono una situazione ben diversa. Analizzando i dati dell’Agenzia, infatti, possiamo verificare che per una visita oculistica urgente soltanto il 18,2% delle prestazioni viene fissato entro i tempi previsti; per una visita dermatologica, sempre urgente, meno di una su due rispetta le tempistiche indicate; lo stesso vale per le visite endocrinologiche, mentre quelle ortopediche e otorinolaringoiatriche si fermano a circa il 68%. Anche sul fronte degli esami diagnostici i dati Agenas meritano una lettura approfondita. Per gli esami urgenti, un’ecografia dell’addome su due non viene eseguita nei tempi prescritti; per l’ecografia mammaria solo il 60% circa delle prestazioni rispetta le scadenze indicate; per l’ecodoppler degli arti inferiori meno di una prestazione su due viene garantita entro i tempi previsti. Ancora più critico il quadro delle prestazioni programmate: una colonscopia su due non rispetta i tempi della prescrizione e per alcune risonanze magnetiche il rispetto delle tempistiche supera di poco il 60%. Inoltre le liste d’attesa non riguardano soltanto le prime visite, ma anche le seconde e le successive, che continuano a rappresentare una delle maggiori criticità del sistema sanitario regionale. Questa è la fotografia della sanità ligure che emerge dai dati Agenas. Una fotografia che non giustifica fanfare né celebrazioni. Al contrario, dovrebbe spingere la giunta regionale a lavorare con maggiore determinazione per ridurre le attese e garantire ai cittadini il diritto a curarsi”.
Marco Frascatore, presidente della commissione sanità e capogruppo di Orgoglio Liguria-Bucci presidente, replica: “Fa sorridere che, per attaccare e contestare Bucci, la sinistra riesca a negare persino i dati certificati e più inconfutabili, quali sono quelli delle aperture delle Case di Comunità. La Liguria ne ha aperte 32, senza se e senza ma, ed è stata certificata come unica regione ad aver completato prima di tutte questo percorso. Lo ha detto chiaramente ieri anche il ministro Tommaso Foti presentando Bucci come esempio virtuoso di una Regione dove le cose sono andate bene, e perfino Antonio De Caro, presidente della Regione Puglia, che proprio di destra non è ha ammesso che ci sono territori che hanno fatto più di altri, di fatto consentendo all’Italia di centrare l’obiettivo complessivo a livello nazionale, nonostante qualcuno non abbia fatto il massimo. Insomma, i numeri della Liguria servono addirittura a coprire le difficoltà di altre regioni. Parliamo di Case di Comunità che stanno avendo un grande successo e che rappresentano una riforma coraggiosa della sanità territoriale. E i risultati si vedono anche su altri fronti: sono proprio di oggi i dati Agenas che certificano un netto miglioramento della Liguria nella gestione delle liste d’attesa. Nel primo quadrimestre 2026 la percentuale dei tempi rispettati per le visite specialistiche è passata dal 58% all’83,1%, mentre per gli esami diagnostici si è saliti dal 67,7% all’86,3%. Sono numeri veri questi, non slogan, non cose per sentito dire o voci attribuite genericamente a qualcuno, ma dati che dimostrano il grande lavoro fatto per dare risposte più rapide ed efficienti ai cittadini. Spiace vedere che, come sempre, la sinistra locale scelga la strada della polemica e del remare contro, invece di riconoscere il coraggio di una riforma che ha come unico obiettivo quello di aiutare i Liguri: cosa che invece, ieri ad esempio, a livello nazionale gli esponenti dem sono stati capace di fare senza pregiudizi ideologici. Ma del resto è facile criticare quando per anni questo coraggio in ambito sanitario è mancato ed è altrettanto facile starsene lì a guardare, giudicare e puntare il dito contro chi lavora. Si sa: chi non fa, non sbaglia”.




