Liste d’attesa, in 4 mesi anticipato il 51% delle prestazioni 2026
A poco più di quattro mesi dall’avvio dei piani sperimentali di recupero delle liste d’attesa sono 206.151 le persone complessivamente contattate dagli Enti del servizio sanitario regionale per anticipare le prestazioni prenotate oltre la soglia del codice di priorità. Sono stati effettuati 188.671 recall per visite ed esami e 17.480 per ricoveri ospedalieri, le prestazioni anticipate sono state 116.318. Questi i dati comunicati dalla Regione Puglia sull’iniziativa per smaltire le liste d’attesa negli ospedali pugliesi.
I rifiuti alle prestazioni complessivamente ammontano a 51.892, di cui 45.490 relativi a prestazioni specialistiche: il 63% dei rifiuti (23.279) è dovuto alla conferma dell’appuntamento esistente, il 23% (8.351) rifiuta per aver già eseguito la prestazione, l’13% (4.878) dichiara che la prestazione non è più necessaria.
In totale sono state anticipate ed erogate 101.463 prestazioni di specialistica ambulatoriale. Per le prestazioni U-urgenti recuperate ed effettuate, che in totale sono state 3.143, si è ottenuto un anticipo medio di 142 giorni; per le prestazioni B – brevi (51.750) l’anticipo in media è stato di 132 giorni; per le prestazioni D –differibili (26.022) di 89 giorni; per le prestazioni P- programmabili (15.211) di 89 giorni. Sono state oggetto di recupero anche 5.337 prestazioni senza codici di priorità ma effettuate per la stadiazione e il follow up di malattie neoplastiche e per il completamento di percorsi diagnostico-terapeutici di patologie croniche.
L’anticipo delle prestazioni prenotate oltre soglia nel 2026 ha raggiunto il 51% degli esami e delle visite erogate (51.426). L’attività riguarda prioritariamente i codici di priorità U e B (che ammontano al 58% del totale delle prestazioni erogate) ma anche i codici di priorità D e P. Una prenotazione su cinque tra quelle anticipate nel 2026 riguarda la diagnostica per immagini (radiografie, ecografie, TC e RMN), mentre la percentuale delle prime visite specialistiche è più alta: 38%.
In parallelo continuano le attività di monitoraggio con l’obiettivo di elaborare proposte operative per la riduzione sistematica dei tempi di attesa. Per quanto concerne gli interventi di miglioramento dell’appropriatezza i dati consolidati di aprile mostrano che le prescrizioni con codice di priorità U e B, su cui si è concentrata l’attività di recall, non sono incrementate rispetto al mese precedente. Nei prossimi giorni si consolideranno anche i dati relativi a maggio, ma sulla base dei dati sin qui ottenuti sono già in elaborazione proposte per definire le iniziative da realizzare al fine di ridurre i tempi di attesa, definite per tipo di prestazione e per azienda.




