Emilia Romagna

L’intera gamba sembrerebbe essere stata risucchiata dall’idromassaggio, i risultati dell’autopsia sul corpo di Matteo


Si è conclusa nella prima serata di lunedì l’autopsia sul corpo del piccolo Matteo Brandimarti, il 12enne della provincia di Ascoli deceduto tragicamente in seguito all’annegamento in una vasca idromassaggio di un hotel di Pennabilli la mattina di Pasqua. All’esame, disposto dalla Procura della Repubblica di Rimini che ha aperto un’indagine che vede tre persone indagate per omicidio colposo, ha partecipato anche Claudio Cacaci il consulente nominato dall’avvocato Umberto Gramenzi che assiste la famiglia del ragazzino. Secondo i primi risultati, la gamba sinistra del 12enne presenterebbe delle lesioni compatibili con un incastro definito “meccanico”. Ferite che, dalla caviglia, salgono fino a tre quarti della coscia. Matteo, quindi, la mattina di Pasqua potrebbe aver infilato accidentalmente la gamba nel bocchettone della vasca con l’arto che è stato risucchiato bloccando il ragazzino sott’acqua. 

“Nel corso dell’autopsia – ha spiegato l’avvocato Gramenzi – è stato prelevato l’encefalo, che verrà conservato per i successivi esami istologici. Per quanto riguarda le cause del decesso allo stato attuale l’ipotesi emersa è quella di una sindrome da annegamento. Nei prossimi sessanta giorni verranno effettuati gli approfondimenti, in particolare gli esami istologici sull’encefalo, al termine dei quali sarà redatta e depositata la relazione conclusiva. A seguito dell’esame autoptico, il corpo sarà restituito alla famiglia a San Benedetto del Tronto, per i funerali”.

Il dramma si era consumato nella prima mattinata della domenica di Pasqua quando il giovane, insieme ai famigliari residenti nella provincia di Ascoli, stava trascorrendo le vacanze pasquali presso l’hotel Il Duca del Montefeltro di Pennabilli. La struttura ricettiva è dotata di un centro benessere dove, tra le altre cose, spicca appunto una vasca idromassaggio la cui profondità dell’acqua è di circa 1 metro. Per cause che dovranno essere vagliate dagli inquirenti, una gamba del ragazzino sarebbe stata risucchiata da un bocchettone sul fondo della piscina col 12enne che, a sua volta, è finito sott’acqua rimanendo intrappolato.

 

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Quando i famigliari si sono resi conto della situazione hanno dato l’allarme e l’impianto di ricircolo dell’acqua è stato chiuso mentre il ragazzino è stato estratto dalla vasca esanime. Nell’hotel si sono precipitati i sanitari del 118 e, da Ravenna, è stato fatta partire l’eliambulanza. Ai primi soccorritori le condizioni del 12enne sono apparse subito estremamente critiche col ragazzino che era già in arresto cardiaco e, dopo diversi tentativi, i sanitari sono riusciti a far ripartire il suo cuore per la corsa disperata in elicottero all’ospedale Infermi di Rimini dove, dopo quattro giorni di speranze, il miracolo non si è compiuto. I genitori di Matteo, in un ultimo gesto d’amore, hanno acconsentito all’espianto degli organi del figlio donando una secondo opportunità ad altri 6 bambini.

L’inchiesta della Procura, coordinata dal sostituto procuratore Alessia Mussi, ha già visto la vasca idromassaggio venire messa sotto sequestro e, al momento, nel registro degli indagati sono iscritte tre persone. Si tratta del legale rappresentante della società che gestisce l’hotel, il direttore dell’albergo e la persona che si occupa della manutenzione e della sicurezza della struttura. Il Duca di Montefeltro, inaugurato nel 2005, è stato realizzato dalla famiglia Valducci, proprietaria del gruppo Valpharma. Legale rappresentante e amministratore unico della società di gestione dell’hotel 4 stelle è – dal 2025 – Andrea Ridolfi, marito di Alessia Valducci (presidente del gruppo Valpharma). Ridolfi è assistito dall’avvocato Michela Vecchi, che ha nominato un consulente per l’autopsia sul bambino.


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