Emilia Romagna

l’iniziativa del gruppo di imprenditori


Il lungomare di Milano Marittima è ricco di attrazioni e proposte per i turisti, ma come molte altre località, deve fare i conti anche con i problemi relativi alla sicurezza. Così un gruppo di imprenditori decide di muoversi per attivare un nuovo servizio con delle “guardie armate”.

“Negli ultimi anni ci siamo trovati di fronte ad alcuni episodi poco piacevoli” dichiara Luca Sirilli, titolare dell’hotel Baya, “e abbiamo ritenuto fosse arrivato il momento di dare una risposta più strutturata”.  Un modo per controbattere a episodi di disturbo e schiamazzi, ma anche veri e propri atti di vandalismo. 

“Situazioni che purtroppo fanno parte del panorama sociale nazionale attuale, ma che non devono compromettere la qualità della vacanza e il diritto al riposo di residenti e turisti”, spiega il gruppo di dodici operatori turistici, tra cui albergatori e bagnini, che hanno deciso di unirsi per assicurare maggiore sicurezza e decoro nella zona del lungomare, “affidandosi all’esperienza delle guardie armate di Cittadini dell’Ordine”.

Il servizio sarà attivo in modo continuativo per tutta la notte, fino alle prime luci dell’alba, quando i bagnini iniziano il loro lavoro di preparazione delle spiagge. Il progetto lancia un messaggio chiaro: “Chi desidera disturbare dovrebbe scegliere altri luoghi – sottolineano gli imprenditori – Il valore del progetto risiede soprattutto nella collaborazione tra le strutture aderenti e nella presenza di una vigilanza collegata a una centrale operativa, in grado di contattare direttamente le forze dell’ordine in caso di necessità. Un sistema completamente tracciato e svolto nel pieno rispetto delle normative”.

“Si tratta di un investimento economico che affrontiamo con convinzione.” dichiara Mattia Mazzanti, titolare dell’hotel Mazzanti. “Vogliamo garantire ai nostri ospiti un soggiorno sereno, rilassante e sicuro. I problemi devono restare a casa, come accade da sempre nella Riviera romagnola. Divertimento sì, ma con responsabilità”.


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