L’influencer: “Estate simile a quella del Covid. Per le vacanze bisogna scegliere mete vicine”

ROMA – «Sarà un estate simile a quella del Covid, tanti viaggi a chilometri zero. Ma le soluzioni per chi cerca altro esistono e con un po’ di spirito di adattamento si può anche risparmiare».
Parola di travel blogger, in questo caso di Francesca Di Pietro, travel blogger napoletana, animatrice della pagina Instagram “Viaggiare da soli”.
Le guerre e la crisi del carburante fanno paura, da travel blogger che estate vede?
«Più vuota e più vicina. Ma secondo me, scegliendo mete sicure, non si dovrebbe rinunciare: le compagnie aree sono obbligate ai risarcimenti in denaro. Certo, bisogna avere elasticità mentale e in tasca un piano B».
Ha senso aspettare per prenotare?
«Non è saggio: più si aspetta peggio è. Senza svolte le tariffe degli spostamenti e degli alloggi continueranno a salire».
E allora?
«O vai nella casa dei nonni o scommetti sul viaggio intercontinentale e poi in caso ti accontenti del rimborso.
A chi è ansioso, per non sbagliare, conviene bussare agli amici con seconde case». Un’estate italiana?
«Le mete vicine sono la soluzione migliore, l’occasione per scoprire luoghi e persone carine altrimenti snobbate. In alternativa il consiglio è di optare su posti raggiungibili in auto o in nave».
Andrò nell’Alentejo, Portogallo. Ho azzardato l’acquisto del volo, ma poi mi sposterò in camper per risparmiare sui costi, dormendo e spostandomi tra le stesse quattro pareti
Ma lei cosa farà?
«Andrò nell’Alentejo, Portogallo. Ho azzardato l’acquisto del volo, ma poi mi sposterò in camper per risparmiare sui costi, dormendo e spostandomi tra le stesse quattro pareti, e avrò la libertà e la flessibilità di cambiare itinerario».
E se le cancellano il viaggio?
«Pazienza, andrò in Cilento. (ride). L’importante è non perdere i soldi».
A proposito, quali soluzioni low cost consiglierebbe, visti i rialzi?
«Lo scambio casa su tutti: è totalmente gratuito e, al contrario delle prenotazioni, in caso di annullamento del viaggio non si perde nulla».
Suggerisco l’house sitting o il pet sitting, che in Italia vanno meno di quanto dovrebbero: affitti una casa gratis e in cambio ti occupi di curare l’appartamento o gli animali che ci vivono
E per viaggiare da soli, che è il suo target su Instagram?
«Ci sono molte piattaforme che propongono esperienze di volontario: parti, lavori quattro ore al giorno, magari semini, raccogli pomodori e in cambio hai l’alloggio gratuito. Oppure suggerisco l’house sitting o il pet sitting, che in Italia vanno meno di quanto dovrebbero: affitti una casa gratis e in cambio ti occupi di curare l’appartamento o gli animali che ci vivono. Se si vuole viaggiare low cost la parola chiave è adattamento: molto risparmio, meno comodità».
Lei è stata in 80 Paesi, ora le sembra che si sia ristretto il mondo?
«È una sensazione che provano in molti: davanti alla cartina geografica i Paesi da evitare sono sempre più. Colpa anche di una dose d’ignoranza geopolitica. Io cerco di uscire dall’Europa nel nostro inverno, sia per il clima che per evitare tariffe che in estate sono alle stelle e questa estate lo saranno ancora di più».
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