Società

Licei: ritornano Marx e Spinoza, “La Divina Commedia” su tre anni e “I promessi sposi” al biennio

Nella bozza delle nuove Indicazioni nazionali per i licei il Ministero dell’Istruzione e del Merito aveva proposto di rinviare la lettura de I promessi sposi al quarto anno, ritenendo che nel biennio il romanzo potesse essere sostituito da opere linguisticamente più accessibili.

L’orientamento è però cambiato. Il ministro Giuseppe Valditara ha annunciato che Manzoni resterà al secondo anno del biennio, come già anticipato. La motivazione è duplice: evitare di concentrare nel quarto anno autori già impegnativi, come Leopardi, e confermare il valore formativo del romanzo. Nella nuova versione delle Indicazioni si ribadisce infatti che I promessi sposi, insieme alla Divina Commedia, è l’unica opera la cui lettura dovrà rimanere obbligatoria nella scuola secondaria di secondo grado, integralmente o attraverso ampi brani.

La Divina Commedia torna su tre anni

Anche per Dante è prevista una correzione rispetto alla bozza iniziale. Il testo proponeva una lettura distribuita tra terzo e quarto anno, prevalentemente in classe e senza un numero prefissato di canti, con l’obiettivo di offrire una visione complessiva dell’opera.

La revisione annunciata dal ministro ripristina invece l’impostazione tradizionale: la Divina Commedia tornerà a essere studiata lungo l’intero triennio conclusivo dei licei.

Altre modifiche

Le modifiche riguardano anche altre discipline. In Filosofia viene recuperato l’impianto cronologico dello studio e rientrano tra gli autori esplicitamente indicati Karl Marx e Baruch Spinoza, inizialmente esclusi dalla bozza. Interventi sono stati annunciati anche per Storia e Matematica, in vista della versione definitiva delle Indicazioni nazionali.


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