“L’ho interpretato per l’ultima volta”: Dolph Lundgren rompe il silenzio sullo spin-off su Ivan Drago
Ivan Drago non tornerà. La notizia arriva direttamente da Dolph Lundgren, l’attore svedese che dal 1985 ha incarnato uno dei villain più iconici della storia del cinema sportivo. In un’intervista esclusiva rilasciata a ScreenRant, Lundgren ha spiegato senza giri di parole che il suo tempo nel franchise di Rocky e Creed è concluso, chiudendo definitivamente un capitolo lungo oltre quarant’anni.
La risposta dell’attore alla domanda se rivedremo ancora Ivan Drago sul grande schermo è stata chiara e diretta, oltre a fornire le ragioni concrete dietro questa decisione, che convergono verso un cambiamento di potere creativo all’interno della MGM e del franchise Creed.
“Direi di sì, penso di aver interpretato Drago per l’ultima volta. Credo che la MGM sia molto impegnata con Michael B. Jordan e Creed 4. So che Florian, che interpreta mio figlio, è un buon amico di Michael, e credo che stesse facendo pressioni. Vuole davvero realizzare un’altra storia su Drago, sulla famiglia Drago. Stavano sviluppando una sceneggiatura, ma non era un granché. E nel mentre Creed III ha incassato un botto. Ora è Michael B. a gestire un po’ le cose. Ne dubito, ma forse potrebbe succedere.-Dolph Lundgren a Screenrant
Non si tratta di una porta socchiusa o di un “mai dire mai” diplomatico. Vale la pena notare che Ivan Drago era già assente da Creed III, uscito nel 2023 ed era già un segnale della direzione che Jordan voleva imprimere alla saga.
La storia di Ivan Drago nel franchise era ripresa proprio in Creed II, uscito nel 2018. Il film aveva intelligentemente specchiato le dinamiche familiari: da una parte Adonis Creed, figlio di Apollo, che combatte per onorare l’eredità paterna; dall’altra Viktor Drago, interpretato da Florian Munteanu, figlio di Ivan, che cerca riscatto dopo la sconfitta del padre contro Rocky Balboa. Un confronto generazionale che aveva riportato Lundgren sotto i riflettori, mostrando un Ivan invecchiato, caduto in disgrazia dopo la disfatta contro Rocky, ma ancora orgoglioso e determinato.
Il suo ritorno in Creed II aveva aggiunto profondità a quel personaggio bidimensionale, mostrandone l’umanità ferita, il rapporto complicato con il figlio, il peso della sconfitta. Ma evidentemente, quella storia è stata considerata completa. Non ci sarà un terzo atto per Ivan Drago, almeno non nell’immediato futuro del franchise.
Nel frattempo, l’universo di Rocky e Creed continua a espandersi, ma in direzioni che si allontanano sempre più dalle origini. Prime Video sta sviluppando una serie spinoff intitolata Delphi, ambientata nella Delphi Boxing Academy di Los Angeles, la palestra dove Apollo Creed si allenava. La serie seguirà giovani pugili emergenti e vedrà Michael B. Jordan come produttore esecutivo. Significativamente, Sylvester Stallone non risulta coinvolto nel progetto, un altro segnale del passaggio di testimone generazionale non solo narrativo ma anche produttivo.
Resta da vedere se i fan accetteranno facilmente questa conclusione. Ivan Drago rappresenta un pezzo importante della mitologia Rocky, e la sua assenza lascia un vuoto che personaggi nuovi potrebbero faticare a riempire. Ma è anche vero che ogni saga deve evolversi, trovare nuove storie da raccontare, evitare di diventare una replica infinita delle stesse dinamiche. Michael B. Jordan ha dimostrato con Creed III di saper gestire il franchise con competenza, bilanciando rispetto per la tradizione e voglia di innovazione. Se la sua visione non include i Drago, probabilmente ha buone ragioni narrative per questa scelta.
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