Toscana

l’export in picchiata. Cosa dicono i dati


Arezzo al primo posto per valore esportato ma, in generale, la situazione per il settore orafo argentiero-gioielliero non è affatto rosea. A dirlo sono anche i dati Istat elaborati dal Centro Studi di Confindustria Federorafi dove vengono presi in considerazioni i dati conclusivi del 2025. A livello nazionale lo scenario immortalato raccontano di un trend decisamente negativo. 

Dopo aver archiviato il primo semestre con un export in flessione su base tendenziale del -13,9% e i primi 9 mesi in calo del -15,2%, il settore orafo argentiero-gioielliero chiude il 2025 segnando un ulteriore peggioramento: nel cumulato a 12 mesi le esportazioni accusano una variazione del -18,9% in valore rispetto al gennaio dicembre 2024. Tali andamenti riflettono il mood di un mercato di consumo appesantito dai rincari dell’oro e degli altri metalli preziosi, le politiche daziarie in Usa e le tensioni geopolitiche.

Importante l’impatto negativo legato all’andamento dell’export verso la Turchia e delle vendite verso gli Usa, mentre in territorio positivo l’export verso la Svizzera (hub di top brand) e gli Eau. A fronte di simili dinamiche, l’export annuale passa a 12.597 milioni di euro. Considerando le quantità, con riferimento alla sola gioielleria da indosso nell’arco dell’intero 2025 i volumi esportati hanno evidenziato un decremento di rilievo rispetto al 2024, pari al -22,7%.

Lo stato di salute dei distretti

Come detto Arezzo si conferma al primo posto tra le province italiane per valore di esportato, nonostante abbia assistito a un decremento pari al -40,9% rispetto al 2024; con un export che sfiora i 4,6 miliardi di euro, assicura comunque il 34,8% del totale esportato settoriale dall’Italia. Sulla performance della provincia toscana sta incidendo significativamente il flusso di preziosi destinato alla Turchia. 

Seconda, la provincia di Vicenza si mostra in controtendenza rispetto al dato nazionale e di Arezzo, segnando un aumento nella misura del +6,4%, con un’incidenza del 20,3% sul totale nazionale (circa 2.655 milioni di euro). Alessandria (Valenza) in terza posizione: in linea con Vicenza, al contrario dell’andamento nazionale, archivia una variazione positiva e arriva a crescere del +27,3%; la provincia piemontese copre così il 17,6% del totale esportato nel Mondo. Infine, l’export del distretto produttivo di Napoli e Caserta è in flessione del -2,8%.

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