Letizia di Spagna, una borsa di lana per salvare le pecore in via d’estinzione
È bastata un’apparizione per scatenare un grande interesse attorno al manufatto che racchiudeva una serie di valori cari alla regina tanto che lei stessa ha partecipato al tavolo di lavoro organizzato dal Madrid Design Festival, ospitato proprio al Palazzo della Zarzuela, per decidere le azioni a supporto dell’industria laniera e delle attività artigiane ad essa connesse.
«Sono rimasto colpito dalla naturalezza di Sua Maestà e dalla sua profonda conoscenza dell’argomento» ha dichiarato Ramón Cabo, fondatore di Wooldreamers e Wool4Life, raggiunto dal magazine Vanitatis «ha contribuito con la sua visione, ha suggerito possibili linee di lavoro e ha dimostrato un chiaro sostegno all’obiettivo del progetto. È stato un incontro caloroso e molto motivante».
Qui non si tratta solo di supportare un comparto produttivo ma di tramandare una tradizione passata di generazione in generazione. «Lavoriamo con lana locale proveniente da razze autoctone e sistemi di pascolo che creano un beneficio ecosistemico per la società» ha aggiunto Cabo «la trasformiamo in filati con identità e tracciabilità, combinando la precisione dei macchinari industriali con la delicatezza del lavoro artigianale. Per me la lana non è solo un’altra fibra ma è una materia prima culturale che collega territorio, identità, saperi tradizionali e design rigenerativo».
Source link






