lei chiede 100mila euro di risarcimento

PESARO I video hot inviati ad amici e parenti per vendicarsi della ex, ma anche altri atti persecutori per renderle la vita impossibile fino a lanciarle una bombola del gas sotto la macchina. Ieri davanti al Gup il caso di un 46enne accusato di maltrattamenti, stalking e revenge porn nei confronti di una coetanea.
La convivenza sarebbe stata segnata dalla gelosia, tanto da arrivare ad ingaggiare un investigatore privato affinchè la seguisse. Avrebbe anche registrato le conversazioni al telefono per controllare se lei potesse avere un altro. Tra gli episodi che in udienza sono stati contestati anche quello in cui avrebbe scaraventato il trasportino con uno dei gatti di lei giù per la tromba delle scale. Un contesto in cui non sarebbero mancate spinte, botte, cadute dal letto. Lesioni che non sono però mai state refertate al pronto soccorso. Litigi e screzi continuativi, tra insulti e altro. Finchè lei avevaa deciso di andarsene di casa. Ma lui per bloccarla le avrebbe lanciato una bombola del gas sotto la macchina per bloccarla.
E in un’altra occasione si sarebbe gettato lui stesso a terra per non farla partire.
Raffica di telefonate
Poi le telefonate, fino a 120 in pochi giorni. Nonostante lei l’avesse bloccato lui l’avrebbe chiamata da altri numeri sconosciuti. In un’altra occasione l’avrebbe anche afferrata per il collo e per i capelli. Infine le minacce di farle fare “una brutta fine” a lei e ai suoi gatti. Così era scattata la denuncia che ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio con le aggravanti di aver commesso il fatto in qualità di persona legata da relazione affettiva. Tra le accuse anche quella di aver girato alcuni video intimi della donna a dei conoscenti e parenti. Tanto che viene contestato il reato di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti. Ieri la donna si è costituita parte civile tramite l’avvocato Elena Fabbri che ha chiesto 100mila euro di risarcimento. L’uomo è difeso dall’avvocato Andrea Casula. L’udienza è stata aggiornata.




