Trentino Alto Adige/Suedtirol

Le prime discese a Carezza, addio skilift: c’è la cabinovia – Bolzano



BOLZANO. Lo scrocchiare della neve sotto gli scarponi e il suono, inconfondibile, degli skipass che passano sul rilevatore. Per il comprensorio sciistico di Carezza è stato un inizio baciato dal sole. Tanti i bolzanini, ma ancora di più i turisti, che sabato 6 dicembre si sono concessi le prime discese della stagione con vista Catinaccio. Sulle piste si vedevano i maestri di sci già a pieno regime con gruppi di bambini e adulti alle prime armi.

Da questo dicembre c’è una novità: lo storico skilift Franzin, realizzato nel lontano 1976, non c’è più, sostituito dalla nuova omonima cabinovia che collega in modo «comodo e rapido» il comprensorio da est a ovest. Nel clima di generale stupore per il modernissimo impianto targato “Carezza Dolomites”, c’è anche chi esprime nostalgia. «Mi mancherà il vecchio skilift», confida Jacopo Nardini, milanese che da vent’anni trascorre l’inverno a Nova Levante, «È un po’ la fine di un’èra per noi cresciuti su queste piste».

L’inaugurazione

La benedizione del decano Martin Karbon ha dato il via alle prime salite sul nuovo impianto. «Un investimento complessivo di 14 milioni di euro che comprende la cabinovia stessa e tutte le opere civili – spiega Florian Eisath, direttore del comprensorio – Non è solo un impianto nuovo, ma un generale miglioramento di sicurezza e comfort. Con quest’opera si conclude un ciclo di investimenti portato avanti negli ultimi diciotto anni che ha reso il comprensorio di Carezza uno dei più moderni dell’Alto Adige». Cabinovia a dieci posti, prodotta da Leitner, il nuovo impianto percorre un tratto di circa 1,3 chilometri, con un dislivello di circa 200 metri, in meno di cinque minuti. Nei momenti di massimo utilizzo la cabinovia “Franzin” può trasportare 2.400 persone all’ora.

A tagliare il nastro insieme alla famiglia Eisath c’erano anche il sindaco di Nova Levante, Thomas Pardeller e l’Obmann Svp Dieter Steger. Il sindaco ha ribadito come quest’opera rappresenti «l’ultimo tassello del puzzle per modernizzare il comprensorio sciistico. Quest’estate – così Pardeller – abbiamo condotto un sondaggio tra i residenti nell’ambito del piano di sviluppo della comunità, che ha dimostrato quanto i nostri residenti siano soddisfatti del comprensorio sciistico». «Lo considero un arricchimento per l’intera regione – così Steger – Georg Eisath ha iniziato più di vent’anni fa a cambiare le cose con forza e spirito pionieristico. Oggi si prosegue su questa strada».

L’inizio stagione

Casco e assicurazione per tutti. Prezzi dello skipass da 50 euro per il quattro ore (per gli adulti), che lievita a 65 euro con il biglietto giornaliero. «Un po’ altino, ma in linea con gli altri comprensori», commenta un giovane sciatore che sceglie Carezza «per il panorama e la tranquillità». «Abbiamo la casa a Vigo di Fassa ma preferiamo sciare qui perché le piste sono meno affollate», spiegano Elena e Laura Tesoin vacanza dal Veneto.




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