Toscana

le modifiche e gli emendamenti. Anche quello di Gallorini


Una delle pratiche che ha più impegnato il consiglio comunale di ieri, 24 settembre, è stata quella del nuovo regolamento di polizia mortuaria portata in aula dall’assessore al bilancio e alle partecipate Alberto Merelli.

Alla fine tutto è stato approvato con 21 voti favorevoli e 7 contrari, ma l’excursus non è stato del tutto lineare. Prima del voto, sono stati presentati tre emendamenti, il primo da Federico Scapecchi di Forza Italia che è stato fatto proprio dall’assessore Merelli, il secondo da Piero Melani Graverini di Fare che ha avuto lo stesso sbocco e poi da parte di Andrea Gallorini per il gruppo del Pd. In questo caso la proposta non è stata accettata da Merelli che ha spiegato le motivazioni di base del regolamento che sono anche economiche. 

A questo punto si è passati al voto su questo regolamento, che è terminato con l’approvazione anche con i voti di consiglieri di maggioranza che hanno quindi espresso una posizione diversa da quella dell’assessore. Alla fine sono stati 17 a favore, 12 contrari e 1 astenuto.

Cosa è previsto con le modifiche?

L’amministrazione spiega che “è adesso previsto espressamente il diritto al ricongiungimento nei cimiteri extraurbani a favore di una persona con coniuge o genitori o figli o fratelli o sorelle o congiunto a cui era legato da una convivenza legale o parente di secondo grado sepolto in uno di questi. L’interessato potrà essere tumulato qui e non nel cimitero che fa riferimento alla sua ultima residenza. Per quanto riguarda le concessioni, alla fine delle stesse se la salma è sepolta nel cimitero comunale e monumentale i parenti ne potranno chiedere sempre il rinnovo mentre per i cimiteri extraurbani lo stesso sarà possibile nel caso in cui ci sia una disponibilità di posti di almeno il 10%. Il nuovo testo regolamentare dispone solo per l’avvenire, le concessioni pregresse, specie per quanto attiene la loro durata, non subiranno conseguenze e potranno essere prorogate alla loro scadenza.”

A dare spiegazioni sulle novità è stato il sindaco Marcello Comanducci: “Ricongiungimento con i parenti più cari e possibilità di rinnovare le concessioni. Sono i due cardini del regolamento di polizia mortuaria che abbiamo modificato rispetto al testo approvato nel marzo scorso. Il rispetto e la dedizione verso i defunti sono temi molto sentiti e aspetti caratteristici della nostra cultura e tradizione e dunque abbiamo ritenuto di procedere apportando alcuni ritocchi e venire incontro a questa sensibilità diffusa”.

Scapecchi: “Nessuno deve pagare due volte”

Sul tema c’è una presa di posizione specifica del consigliere di Forza Italia Federico Scapecchi: “Nessuna famiglia deve essere lasciata sola e costretta a pagare due volte per poter ricongiungere i propri cari. Per questo ho inteso impegnare la giunta, insieme ad Arezzo Multiservizi, a svolgere un’indagine conoscitiva sulle situazioni che si sono verificate dall’approvazione del regolamento a marzo all’approvazione di ieri del nuovo testo. L’indagine dovrà individuare i casi nei quali, a seguito della precedente disciplina, una famiglia abbia dovuto sostenere costi per una prima tumulazione in un cimitero diverso da quello nel quale erano già sepolti familiari e verificare quali ulteriori spese siano state effettivamente sostenute o dovranno esserlo per il successivo ricongiungimento. Oggi non possiamo ancora dire quante siano le famiglie coinvolte né quantificare complessivamente le eventuali spese aggiuntive: proprio per questo ho chiesto che siano la giunta e Arezzo Multiservizi a fare chiarezza, caso per caso. Una volta accertate queste situazioni, il mio atto di indirizzo impegna l’amministrazione comunale a valutare forme di rimborso o ristoro almeno parziale delle spese documentate e, per chi vorrà procedere al ricongiungimento, agevolazioni sulle operazioni di traslazione e nuova tumulazione. L’obiettivo è evitare che le conseguenze economiche della precedente disciplina ricadano interamente sulle famiglie proprio nel momento in cui il regolamento viene modificato per introdurre espressamente il principio del ricongiungimento familiare. Se una famiglia ha semplicemente rispettato le regole che erano in vigore e oggi quelle regole vengono corrette per consentire il ricongiungimento dei familiari, ritengo doveroso verificare se quella famiglia abbia sostenuto costi aggiuntivi e, laddove accertati, valutare un equo ristoro. Ho inoltre presentato un emendamento all’articolo 114 del regolamento, per garantire la possibilità di applicare la disciplina sul rinnovo delle concessioni a tutte le concessioni e ai rapporti contrattuali, indipendentemente dalla data della loro originaria sottoscrizione. Anche in questo caso ho voluto affermare un principio molto semplice: la possibilità di conservare nel tempo il luogo nel quale riposa una persona cara deve essere garantita a tutti. Penso soprattutto a chi si trova a salutare un proprio caro troppo presto e che, alla naturale scadenza della concessione, possa avere il desiderio di continuare a conservare quel luogo come memoria della persona perduta.”


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »