Sicilia

L’avvocato Amara chiede di patteggiare due anni per «Loggia Ungheria»

L’ex avvocato esterno dell’Eni Piero Amara ha ottenuto un accordo con la Procura di Brescia, già formalizzato davanti al gip, per ottenere un patteggiamento a due anni per le dichiarazioni ai pm milanesi, sull’asserita «Loggia Ungheria».

Dichiarazioni ritenute calunniose nei confronti di 66 parti civili. Con l’accordo – scrive «Il Corriere della Sera», formalizzato a sorpresa tra Amara e la Procura di Brescia di fatto il legale otterrebbe una pena che potrà scontare con una misura alternativa al carcere. Amara dopo aver finito di scontare 3 anni e 8 mesi patteggiati nel 2019 per altre vicende a Roma e Messina, e che ha poi «collezionato una serie di assoluzioni come imputato o di condanne di persone da lui accusate», scrive il quotidiano, ora chiede di patteggiare, evitando un processo dal percorso tortuoso, rimbalzato per competenza tra Perugia, Milano e Brescia, e destinato alla prescrizione visto che a oltre 6 anni dai fatti ancora non si è alla richiesta di rinvio a giudizio.

Amara e il procuratore bresciano Francesco Prete con il pm Donato Greco, hanno depositato al gip Stefano Franchioni l’istanza con l’accordo dei pm sull’applicazione della pena di 2 anni per calunnia nei 5 verbali tra il 6 dicembre 2019 e l’11 gennaio 2020 ai pm milanesi Laura Pedio e Paolo Storari: calunnia di 66 personalità (un premier, ministri, imprenditori, comandanti di GdF e Cc, vertici di Consulta e Cassazione e Csm, alti magistrati e persino un segretario di Stato vaticano) indicate «disponibili a contribuire allo scopo dell’associazione segreta “Ungheria”» vietata dalla legge Anselmi.

Se il gip riterrà congruo l’accordo, per i 66 non vi sarà risarcimento ma solo la via delle cause civili. Per quanto riguarda la «Loggia Ungheria», a Perugia nel 2023 la gip Angela Avila, archiviò su richiesta del pm Raffaele Cantone l’accusa di associazione segreta per Amara e altre 8 persone.


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