Lazio

lavori per 80 giorni ma l’area resta degradata

A oltre un anno dal crollo che fece temere il peggio, qualcosa finalmente si muove lungo via della Stazione Tuscolana.

Era il 18 gennaio 2023 quando un tratto del muro di recinzione dell’area ferroviaria cedette all’improvviso, precipitando sulle auto parcheggiate.

Un boato improvviso, la polvere e la paura tra i residenti. Solo il caso evitò conseguenze ben più gravi.

Da allora l’area è rimasta a lungo in una situazione di stallo. Ora però è comparso il primo segnale concreto di intervento: Sistemi Urbani, società del gruppo Ferrovie dello Stato, ha installato il cartello di cantiere che annuncia l’avvio dei lavori per demolire la recinzione rimasta in piedi e costruirne una nuova.

Il cronoprogramma prevede circa 80 giorni di lavori.

Il nodo dei tuguri: demolizioni ferme per un contenzioso

Per i residenti, tuttavia, la notizia non basta a cancellare le preoccupazioni. Secondo il Comitato di Quartiere Tuscolano Villa Fiorelli, l’intervento rappresenta soltanto una risposta parziale a una situazione molto più complessa.

Il problema principale riguarda infatti le baracche e le strutture fatiscenti che occupano parte dell’area ferroviaria fino a piazza Ragusa.

La loro demolizione, spiegano dal Comitato, sarebbe al momento bloccata da un contenzioso legale avviato dagli eredi di un ex occupante.

Una vicenda giudiziaria che, di fatto, congela qualsiasi operazione di bonifica e mantiene in piedi edifici pericolanti a pochi metri dai binari.

Foto Cdq – Tuscolano Villa Fiorelli –

Il progetto sfumato di “Campo Urbano”

La frustrazione dei residenti nasce anche da un progetto che non è mai decollato.

Nel 2019, infatti, l’area era stata inserita nel bando internazionale “Reinventing Cities”, con il progetto denominato “Campo Urbano”, che prometteva una profonda riqualificazione del quadrante.

Quel piano, però, si è arenato negli anni successivi, lasciando il quartiere in una sorta di limbo urbanistico.

Un mese fa l’assessore all’Urbanistica di Roma Maurizio Veloccia, insieme ai vertici di Ferrovie dello Stato, ha effettuato un sopralluogo nella zona per riaprire il dialogo sul futuro dell’area. Ma, al momento, i residenti attendono ancora indicazioni concrete.

Foto Cdq – Tuscolano Villa Fiorelli –

Sicurezza, rumore e degrado: le criticità segnalate dai residenti

Nel frattempo, il Comitato di Quartiere continua a denunciare una serie di problemi che interessano la zona attorno alla stazione Tuscolana.

Tra le criticità più segnalate ci sono varchi e cancelli spesso aperti, che consentirebbero l’accesso non controllato alle aree ferroviarie, anche a ridosso dei binari.

A questo si aggiungono l’assenza di adeguate barriere architettoniche e il rumore costante dei treni, che molti residenti considerano ormai insostenibile.

A completare il quadro c’è il degrado diffuso, con edifici abbandonati e strutture deteriorate che alimentano una sensazione di insicurezza.

«Non è accettabile che un’area così importante resti in queste condizioni», sottolineano dal Comitato. «La ricostruzione del muro è un passo, ma non può diventare il modo per archiviare il problema della riqualificazione complessiva».

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