Lanciano ricorda le vittime del bombardamento aereo, a 82 anni da quel tragico 20 aprile [FOTO]

Lanciano ha celebrato oggi l’82° anniversario del bombardamento aereo del centro storico. Erano le 11.24 del 20 aprile 1944 quando gli stukas tedeschi sganciarono tre ordigni rispettivamente su piazza Plebiscito, lungo ccrso Trento e Trieste, presso l’odierno Palazzo degli Studi dove all’epoca vi era la sede di un ospedale militare indiano, e in largo Tappia, nel quartiere di Lancianovecchia. Fu una vera e propria strage: morirono 35 civili e centinaia di ufficiali delle truppe di Liberazione.
Quei fatti, a 82 anni di distanza, sono stati ricordati con una cerimonia solenne in piazza Plebiscito. Il sindaco Filippo Paolini ha sottolineato la presenza di due testimoni diretti di quel giorno e componenti del “Comitato 20 aprile 1944”, Benito Rapino e Caterina Casalanguida, all’epoca bambini e oggi entrambi 92enni. La signora Caterina fu una superstite dell’attacco aereo, a causa del quale rimase ustionata alle gambe poiché si trovava in piazza quando venne sganciata la bomba.
La città di Lanciano venne liberata dall’occupazione nazista il 3 dicembre 1943, ma la mattina 20 aprile 1944 tre aerei stukas del Terzo Reich piombarono improvvisamente sul centro storico cittadino. Quella mattina, in particolare, piazza Plebiscito era gremita per via di una rappresentazione cinematografica in corso di svolgimento all’interno del teatro Fenaroli. L’esplosione provocò un grosso incendio e decine di vittime.
Nel 2012, lo storico Mario Salvitti propose all’amministrazione l’allestimento di una lapide in piazza Plebiscito per ricordare quel drammatico evento. L’inaugurazione avvenne il 6 ottobre di quello stesso anno. Lo stesso Salvitti costituì il “Gruppo 20 aprile 1944”, che riuniva quei cittadini che la mattina del 20 aprile 1944 avevano vissuto dal vivo le fasi più significative della tragedia, rendendo testimonianza di quei drammatici momenti che lo storico lancianese raccolse nel libro “Ricordo quel giorno”, dato alle stampe nel 2021 e diffuso gratuitamente. Purtroppo, a causa dell’età, tanti di quei testimoni sono oggi scomparsi.
Lo scorso anno, il 25 aprile 2025, sono state inaugurate, grazie all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Filippo Paolini, altre due distinte lapidi in marmo, una sulla facciata di Palazzo degli Studi e l’altra nei pressi della Torre di San Giovanni, in ricordo delle vittime.
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