Calabria

Lamezia, acqua torbida e non potabile. L’ordinanza arriva dopo 6 giorni

L’emergenza idrica che sta colpendo Lamezia ha assunto i contorni di un vero e proprio paradosso burocratico, lasciando per quasi una settimana i cittadini in un limbo di incertezza e pericoli per la salute, dato che solo nella serata del 6 maggio è stata pubblicata l’ordinanza sindacale che certifica ufficialmente che l’acqua non è potabile. Nonostante i primi segnali di criticità risalgano addirittura al primo maggio, quando il serbatoio Richetti ha iniziato a distribuire acqua caratterizzata da evidenti fenomeni di torbidità, la comunicazione istituzionale è arrivata con ritardo, lasciando che per giorni migliaia di residenti attingessero dai propri rubinetti senza una direttiva chiara e autoritativa da parte del primo cittadino. La vicenda ha origine da un’alterazione della qualità dell’acqua causata dall’intorbidimento di uno dei pozzi di emungimento del campo pozzi Pian del Duca, una problematica tecnica comunicata da Sorical che ha costretto alla sospensione immediata dell’impianto, eppure l’ordinanza numero 27 è apparsa sull’albo pretorio solo dopo sei giorni di silenzio istituzionale, un lasso di tempo in cui la cittadinanza è rimasta priva di una tutela formale nonostante l’acqua fosse di fatto inutilizzabile per scopi alimentari.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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