l’allarme, gli orari, la bici, l’agguato… – Il Tempo

Foto: Ansa
SI è sempre detto che Chiara Poggi aveva aperto la porta alla persona che l’avrebbe uccisa. Ma è davvero così? La ragazza uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco potrebbe non avrebbe aperto volontariamente la porta al suo assassino. È l’ultima pista che gli inquirenti starebbero valutando a un anno dalla riapertura delle indagini sul delitto che vedono indagato Andrea Sempio per omicidio in concorso. Lo riporta TgCom24 secondo cui il momento centrale è quello che scatta alle 9.12 del 13 agosto quando, stando agli atti dei processi terminati con la condanna dell’allora fidanzato Alberto Stasi, Chiara disattiva l’allarme della villetta. Un orario da sempre preso come riferimento per l’ingresso dell’assassino nella casa. L’ipotesi alternativa al vaglio degli investigatori è che la ragazza avrebbe disattivato l’allarme per garantire più libertà di movimento ai gatti che la famiglia Poggi aveva in casa. Dunque non è detto che l’assassino fosse una persona conosciuta dalla vittima.

Ma allora come è entrato – o sono entrati – in casa? L’ipotesi in questo senso è che il killer abbia scavalcato il muro di cinta, nascondendosi in giardino e attendendo il momento opportuno per entrare e aggredire la 26enne. Due elementi danno corpo alla tesi. Da una parte l’abbigliamento di Chiara, troppo informale e non compatibile con la visita di una persona, anche se conosciuta. Dall’altra, la nota testimonianza di una vicina che disse di aver visto una bicicletta nera appoggiata sul muro della villetta a un’ora in cui l’allarme ancora risultava inserito. L’ipotesi, va detto, entra in gioco anche in virtù della consulenza Cattaneo, che ipotizzerebbe una difesa da parte di Chiara.

E quale sarebbe il movente? Nelle ultime settimane si è data grande attenzione al computer della vittima. Tre video privati del 2006 erano stati salvati e poi nascosti in una cartella a cui si poteva accedere solo dopo aver digitato una password, ricordaTgCom24. Poco prima del delitto questa cartella era stata resa “invisibile” e trasferita su una memoria Usb esterna, di cui si è persa ogni traccia. Secondo la difesa di Stasi qualcuno potrebbe aver visionato o sottratto i video prima di farli scomparire. Ma hi? E chi ne era a conoscenza?
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