Abruzzo

l’allarme di Torto (5 stelle)


“Il cuore di questa Manovra è il pacco a orologeria per i cittadini: miliardi di euro presi per buttarli in armi, altro che difesa siamo in una economia di guerra”. È il commento della deputata abruzzese del Movimento 5 stelle, Daniela Torto, sull’approvazione della Legge di Bilancio. 

La parlamentare lancia l’allarme e punta il dito contro il Governo: “Da quando Giorgia Meloni siede a Palazzo Chigi cresce la povertà nella nostra regione. I numeri parlano chiaro: in Italia ci sono 70mila poveri in più, a riprova che Assegno di inclusione (Adi) e Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl) sono un fallimento”. 

Secondo Torto, capogruppo pentastellato in commissione Bilancio della Camera, “il no al ripristino del reddito di cittadinanza è una porta che viene sbattuta in faccia a milioni di persone in difficoltà”. La discussione in Aula sulla Legge di Bilancio è stata equiparata dall’onorevole “a un dibattito alla ‘Schauble-Dombrovskis-Monti’, animato da un governo che, peraltro, ha defraudato per l’ennesima volta un ramo del Parlamento del diritto di esaminare la manovra. Un’usurpazione ormai diventata regola per chi ha fatto una scelta molto netta, per la quale è funzionale anche la compressione del dibattito: armi e rating al posto di salari e impresa”. 

E ancora, incalza Torto: “È una Legge di Bilancio scritta volutamente male», una manovra «a impatto nullo sulla crescita, con misurette impalpabili”. 

“Il nostro no a questa legge – conclude la parlamentare del Movimento 5 stelle – è quello di un popolo che continua a resistere nonostante un simile governo. La povertà tocca il record storico: alla quarta legge di bilancio, i 23 miliardi per le armi avrebbero dovuto essere usati per aiutare gli italiani a pagare la spese e le bollette, invece niente. Il M5s non sarà mai complice di tutto questo”.

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