L’aggressione alla dirigente scolastica a Girifalco: «Volevo soltanto tutelare mia figlia»
È una vicenda complessa e dolorosa quella che coinvolge Teresa P., la madre che nei giorni scorsi è stata denunciata per aggressione dalla dirigente scolastica dell’istituto “Scopelliti”, frequentato dalla figlia, una bambina di dieci anni con una grave disabilità. L’intera vicenda inizia prima dell’episodio, finito al centro delle cronache, e affonda le radici nella sua preoccupazione crescente, maturata nell’arco dell’ultimo mese. Tutto sarebbe iniziato quando Teresa, al rientro da scuola della bambina, ha notato «lividi vistosi» su braccia, gambe e schiena. Segni che l’hanno immediatamente allarmata.
Dopo aver parlato con il proprio legale, la donna ha deciso di affrontare la questione con prudenza e di rivolgersi alle insegnanti della bambina, nella speranza di ottenere spiegazioni. Contattate dall’avvocato, due maestre si sono rese disponibili a monitorare la situazione e hanno tranquillizzato la signora. Tuttavia, qualche giorno dopo, quegli stessi lividi sarebbero riapparsi. «Sono tornata a scuola perché la situazione stava peggiorando – racconta – volevo solo capire come si fosse procurata quelle contusioni». In quel secondo incontro, secondo quanto riferito dalla signora, l’insegnante di sostegno della figlia le avrebbe prospettato l’ipotesi di un effetto collaterale dei farmaci assunti dalla bambina.
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