Marche

ladro di dolci fermato in stazione, scatta l’arresto bis a Marzocca

SENIGALLIA Arrestato due volte nel giro di poche ore un clandestino scappato dalla caserma. È accaduto giovedì a Marzocca. Il giovane, un 35enne di origine georgiana, è stato fermato nel tardo pomeriggio lungo la Statale Adriatica Sud da una pattuglia dei carabinieri. Era al volante di una Toyota Yaris, presa in affitto, insieme a due connazionali, di 34 e 39 anni.

La dinamica

I militari hanno chiesto di aprire il bagagliaio e dentro hanno trovato numerosa merce, tra cui torroni di vari gusti, tavolette di cioccolata, cioccolatini, bottiglie d’acqua, cibo in scatola e prodotti per l’igiene personale, oltre a un trapano e un frullino. Inizialmente non hanno saputo dire dove avessero preso tutti quei prodotti per poi aggiungere che li avevano acquistati nelle bancarelle di un mercatino a Napoli con l’intenzione di spedirli ai propri familiari.

Ritenendo però i carabinieri che fossero stati rubati in un supermercato, hanno condotto i tre nella caserma di via Sorrento per verificare le loro identità. Al termine degli accertamenti sono stati tutti denunciati per ricettazione. Il conducente di 35 anni, che aveva anche un alias, è risultato invece clandestino e per questo motivo arrestato. Approfittando di un momento di distrazione, forse nel timore che l’avrebbero rimpatriato, il giovane ha deciso di scappare. È uscito dall’ufficio e, una volta fuori, si è trovato di fronte un cancello alto quattro metri. L’ha scavalcato e si è messo a correre per le vie di Marzocca, lasciando perdere le proprie tracce. Nel frattempo, si era fatta sera e nel silenzio della frazione a sud di Senigallia il suono delle sirene delle Gazzelle, partite alla ricerca del fuggito, hanno scatenato un passaparola tra i residenti per capire cosa stesse accadendo. In pochi minuti si è sparsa la voce di un uomo scappato dalla caserma. L’evaso è stato rintracciato alcune ore più tardi alla stazione ferroviaria di Ancona. E’ probabile volesse partire per Napoli dove aveva dei conoscenti e dove ogni tanto alloggiava, come lui stesso ha raccontato, conoscendo un posto dove poteva dormire pagando dieci euro a notte. Di sicuro voleva evitare il rimpatrio. Venerdì mattina si è tenuta l’udienza di convalidaal tribunale di Ancona e il 35enne, arrestato prima perché clandestino poi per evasione, ha riferito alla giudice Martina Marinangeli di essere in attesa della protezione internazionale perché rischierebbe la morte se dovesse tornare nel suo Paese.

La difesa

Il suo avvocato Catello De Simone ha chiesto i termini a difesa, riferendo che il suo assistito aveva in effetti presentato di recente la domanda per la protezione internazionale, quindi, era in attesa della risposta. Formalmente, però, risultava ancora clandestino. L’udienza è stata quindi aggiornata al 30 gennaio e il 35enne su disposizione della giudice, che ha convalidato l’arresto, è stato trasferito nel carcere di Montacuto.




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