Abruzzo

La sicurezza dei lavoratori deve essere una priorità assoluta


Dopo l’assalto al portavalori avvenuto questa mattina sull’autostrada A14, nel territorio di Ortona, interviene la Filcams Cgil di Chieti che denuncia «la crescente e inaccettabile escalation di attacchi ai portavalori», episodi sempre più violenti che mettono a rischio la vita delle lavoratrici e dei lavoratori della vigilanza privata impegnati nel trasporto valori.

«Non si tratta più di eventi sporadici – sottolinea il sindacato – ma di una vera e propria emergenza che segnaliamo da tempo e che continua a essere sottovalutata dalle istituzioni e dalle aziende del settore». Secondo la Filcams Cgil, le guardie giurate operano «in condizioni di rischio elevatissimo, spesso senza adeguati strumenti di prevenzione, con organici ridotti, carichi di lavoro pesanti e protocolli di sicurezza non aggiornati rispetto al livello di violenza degli attacchi criminali».

Il sindacato esprime «piena solidarietà ai lavoratori coinvolti nell’assalto di stamattina e alle loro famiglie», ribadendo che «la sicurezza non può essere considerata un costo, ma un diritto fondamentale e un obbligo morale e giuridico».

«È inaccettabile – prosegue la nota – che chi svolge un servizio essenziale per il Paese continui a pagare il prezzo di scelte orientate al risparmio e alla logica del massimo ribasso». Per la Filcams Cgil la situazione è ormai fuori controllo e «non è più possibile rimandare interventi strutturali».

Tra le richieste avanzate dal sindacato ci sono «il rafforzamento degli standard di sicurezza nei servizi di trasporto valori, investimenti reali in mezzi, tecnologie e organizzazione del lavoro, una revisione dei modelli operativi che metta al centro la tutela dell’incolumità dei lavoratori e un maggiore coordinamento tra sicurezza pubblica e vigilanza privata».

«La sicurezza sul lavoro viene prima di tutto – conclude la Filcams Cgil di Chieti –. Senza risposte concrete e tempestive continueremo la mobilitazione a tutela di chi ogni giorno svolge il proprio lavoro in condizioni di rischio inaccettabili. La vita dei lavoratori non è negoziabile».


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