La sicurezza dei cittadini non può più attendere

Il sindaco di San Giovanni Teatino, Giorgio Di Clemente, torna a sollecitare la Provincia di Chieti affinché intervenga sulla manutenzione delle strade provinciali che attraversano il territorio comunale. Una richiesta che l’amministrazione comunale definisce non nuova e già avanzata in più occasioni attraverso comunicazioni ufficiali, incontri istituzionali e sopralluoghi, ma che oggi viene rilanciata con forza anche alla luce delle numerose segnalazioni arrivate dai cittadini.
Al centro delle preoccupazioni ci sono le condizioni di diversi tratti della viabilità provinciale, per i quali il Comune chiede interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Tra le criticità segnalate figurano lo sfalcio dell’erba e la potatura della vegetazione lungo i margini delle carreggiate, la pulizia delle cunette, la messa in sicurezza delle scarpate e il ripristino di guardrail, ringhiere e tratti stradali deteriorati che necessitano di nuovi interventi di asfaltatura.
“La sicurezza stradale e l’incolumità delle persone non possono più attendere – dichiara il sindaco Di Clemente –. Abbiamo più volte chiesto interventi puntuali e risolutivi, ma ad oggi la situazione resta critica. Come amministrazione comunale ci facciamo carico delle istanze della comunità, ma è necessario che la Provincia, per le competenze che le sono proprie, intervenga finalmente in modo concreto e tempestivo”.
Secondo il primo cittadino, si tratta di opere indispensabili per garantire condizioni adeguate di sicurezza, visibilità e transitabilità lungo le arterie provinciali, evitando ulteriori disagi sia ai residenti sia ai numerosi automobilisti che ogni giorno percorrono la rete viaria che attraversa San Giovanni Teatino.
“Il Comune – aggiunge Di Clemente – continuerà a segnalare con responsabilità ogni situazione di pericolo e a sollecitare gli enti competenti, perché il nostro dovere è stare dalla parte dei cittadini. Ma non è più rinviabile un’azione decisa della Provincia, alla quale chiediamo di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità”.
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