Sardegna

La Sardegna apre le porte a 200 medici stranieri. Canu (Sinistra Futura): “Una risposta per il territorio”

Cagliari

Per l’esponente della maggioranza la Regione dà “una risposta strutturale e non più solo emergenziale”

La Regione è pronta ad attivare un canale di reclutamento internazionale che riguarda complessivamente 200 medici, 200 infermieri e 50 tecnici di radiologia medica provenienti da Paesi extra Ue, da destinare prioritariamente alle strutture territoriali delle aree con maggiori criticità e ai pronto soccorso individuati dal provvedimento. È quanto prevede una delibera approvata oggi dalla Giunta. I professionisti saranno impiegati con contratti a tempo determinato nel biennio 2027-2028 e con la possibilità di una futura stabilizzazione nel rispetto della normativa vigente.

“Finalmente”, si legge in una nota, “è arrivato il tanto atteso e auspicato provvedimento per il coinvolgimento dei medici stranieri, da sempre sostenuto da Sinistra Futura. Nella riunione tenutasi in data odierna, la Giunta ha approvato una delibera che provvederà al coinvolgimento di nuovi medici nel Servizio sanitario regionale sardo”.

“Questo è un risultato che aspettavamo da tempo e per cui ci siamo battuti con convinzione”, ha commentato il consigliere regionale di Sinistra Futura Peppino Canu. “La sanità sarda soffre da anni di una carenza di personale che ha messo a dura prova operatori e cittadini, specialmente nelle zone interne dell’isola, spesso lasciate senza un’adeguata assistenza. Con questa delibera diamo finalmente una risposta strutturale e non più solo emergenziale”.

Nel breve periodo, la misura potrà consentire l’ingresso nel Servizio sanitario regionale di circa 2.000 professionisti complessivi, da destinare prioritariamente alle zone a più alta carenza assistenziale, con particolare attenzione alle aree interne dell’Isola.

“L’ingresso di centinaia di nuovi medici, italiani e stranieri”, ha concluso Canu, “permetterà di alleggerire un sistema al limite e di garantire un servizio più equo su tutto il territorio regionale. Continueremo a vigilare affinché questo provvedimento si traduca rapidamente in assunzioni concrete, soprattutto dove la carenza si fa sentire di più”.

Mercoledì, 15 luglio 2026

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