La sanità nel carcere Ugo Caridi di Catanzaro è diventata una “positiva eccezione”
L’assistenza sanitaria nella casa circondariale di Catanzaro è, rispetto al resto degli istituti calabresi, una «positiva eccezione». A sottolinearlo è la presidente della Corte d’Appello di Catanzaro nella sua relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario Concetta Epifanio. Il Servizio di Assistenza Intensificata, scrive la Epifanio, è «paragonabile ad un reparto ospedaliero multiprofessionale, con sezioni specializzate, e dove dal mese di ottobre 2024 è stata ripristinata l’assistenza sanitaria h24, che lo scorso anno mancava». Dal 2023 il professore Giulio Di Mizio è stato nominato direttore della sanità penitenziaria dell’Asp di Catanzaro. Da quel momento si è registrato un costante aumento di personale sanitario e di strumentazioni diagnostiche e tecnologiche avanzate.
Le sezioni
Attualmente sono operative le sezioni specializzate Atsm (Articolazioni per la tutela della salute mentale) e Recc (Riabilitazione estensiva a ciclo continuo), entrambe dotate di posti letto, ed è in attesa di apertura la sezione di Medicina generale e di comunità. Nello specifico la sezione Recc di Catanzaro è la struttura penitenziaria fisioterapica per eccellenza, di riferimento nazionale per tutto il circuito penitenziario. Le discipline garantite stabilmente all’interno sono: Medicina generale, Cardiologia, Medicina fisica e Riabilitazione, Urologia, Ortopedia, Diabetologia, Neurologia, Pneumologia, Dermatologia, Malattie Infettive, Otorinolaringoiatria, Nutrizione clinica, Oculistica, Odontoiatria, Psichiatria, Psicologia e psicoterapia.
Le visite specialistiche
«La presenza di numerosi specialisti – ha scritto la presidente Epifanio – ha determinato un abbattimento delle visite in luoghi esterni di cura, con conseguenti minori costi e minore impiego della polizia penitenziaria nelle scorte». È stata ristrutturata la diagnostica per immagini (Radiologia digitale ed ecografia). Per la Salute mentale sono stati assunti tre nuovi psicologi, con qualifica dirigenziale, circostanza che ha permesso di giungere al numero complessivo di 8 psicologi psicoterapeuti in servizio per circa 650 detenuti (dato unico nel panorama penitenziario italiano); a ciò si aggiunge l’operatività di due tecnici della riabilitazione psichiatrica e due specialisti in psichiatria a tempo pieno. Sono stati assunti a tempo pieno un cardiologo, uno pneumologo, un infettivologo ed un urologo. È stata riorganizzata l’emergenza sanitaria interna, con l’istituzione del numero unico di triage, con l’acquisizione di nuovi monitor multiparametrici, carrelli per le emergenze, saturimetri professionali, letti per procedure speciali e barelle leggere in alluminio per il trasporto d’urgenza anche in condizioni di difficile operatività. Da settembre 2025 è divenuta operativa la Cartella clinica informatizzata. Dopo le criticità emerse negli anni passati, il carcere di Siano è diventato un esempio da imitare.
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