La Radioterapia di Chieti omaggia i tecnici scomparsi Ambrosini e Sichetti in una speciale mattinata di San Valentino
Un San Valentino molto particolare e speciale per il reparto di Radioterapia Oncologica dell’ospedale clinicizzato di Chieti, per l’intera comunità di tutti gli operatori sanitari della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, per l’università G. d’Annunzio Chieti-Pescara con il corso di laurea Tecnici di Radiologia Medica e Radioterapia e per la città di Chieti.
Nell’aula Stefania Budassi dell’Istituto di Radiodiagnostica del policlinico, a partire dalle ore 9 di sabato 14 febbraio, è in programma un convegno organizzato dal centro di Radioterapia Oncologica Chieti e dall’associazione Ets “Il Tratturo: una Strada per la Vita” che lo supporta e sostiene dal 2009, dal titolo “Il Tecnico di Radioterapia Oncologica tra Storia e Memoria: Chieti. Art”.
Nella sua storia ultracinquantenaria, nata nel 1972 tra i primi Centri di Radioterapia italiani, tuttora centro di riferimento per la Radioterapia Oncologica nella regione Abruzzo e sede storica di formazione di medici, tecnici e infermieri altamente specializzati in questa branca, il reparto celebra questa giornata con un doppio appuntamento: un incontro scientifico sul ruolo ultraspecialistico del tecnico di Radioterapia, sottolineando il progresso costante di questa disciplina in termini di precisione balistica, che contribuisce, nella multidisciplinarietà delle cure oncologiche, al progresso sui tassi di guarigione di tumori, e un emozionante omaggio a due compianti tecnici di Radioterapia che hanno contribuito a scrivere pagine importanti e indelebili della storia del centro teatino.
Dopo i saluti di benvenuto che vedranno succedersi professionalità storiche e attuali come i professori Luigi Basilico e Giampiero Ausili Cèfaro, già direttori del reparto, il professor Domenico Genovesi attuale direttore, il dottor Rolando Ferrante, già coordinatore tecnico dell’Istituto di Radiodiagnostica dell’ospedale di Chieti, il dottor Emidio Gambatese attuale coordinatore tecnico della Radiologia di Chieti, il coordinatore tecnico attuale della Radioterapia teatina dottor Stefano Marcucci e la presidente dell’associazione “Il Tratturo”Paola Di Renzo, si apriranno i lavori dell’incontro scientifico.
I momenti salienti delle presentazioni riguarderanno l’evoluzione nel corso del tempo nelle tecniche di trattamento nella Radioterapia Oncologica di Chieti, a cura del Coordinatore Tecnico Stefano Marcucci, la lettura dell’ospite d’eccezione, dottoressa Patrizia Cornacchione, attuale coordinatrice tecnica al policlinico A. Gemelli di Roma e presidente in carica dell’Associazione italiana tecnici Radioterapia Oncologica nonché della Federazione Europea di tutte le società scientifiche dei tecnici di Radioterapia.
Cornacchione terrà una lettura sul ruolo del tecnico sanitario nella moderna Radioterapia Oncologica. A seguire, il tecnico della Radioterapia di Chieti, dottor Alberto Tacconelli, interverrà sulle preziose e delicate relazioni tra tecnici e pazienti e la giovanissima dottoressa Chiara D’Amico, appena laureata proprio nel corso di studi della d’Annunzio, riporterà l’esperienza del Centro di Radioterapia Oncologica di Chieti nel trattamento dei tumori pediatrici. Questo incontro è il preludio al momento più emozionante della giornata, volutamente organizzata nella mattinata di San Valentino, ovvero la celebrazione della memoria del Centro di Radioterapia di Chieti, con la solenne intitolazione della sezione di pianificazione dei trattamenti Radioterapici nel reparto di Chieti al dottor Franco Sichetti, coordinatore storico dei tecnici della Radioterapia teatina, cui verrà dedicata la sala di Dosimetria Clinica del centro e alla dottoressa Angela Ambrosini, tecnica del centro, recentemente scomparsa e a cui verrà dedicata la sala di Simul-TC del Centro teatino.
L’iniziativa, fortemente voluta da tutto lo staff del reparto di Radioterapia Oncologica Chieti, intende ricordare, in modo indelebile, due autentici esempi di professionalità, abnegazione e costanza sul lavoro, spirito di servizio, sensibilità ed empatia nei rapporti tra operatori e, soprattutto, con i pazienti oncologici.

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