Lazio

la raccolta differenziata cresce ma serve accelerare. Ecco chi guida la classifica

Roma ha ospitato oggi la decima edizione dell’Ecoforum Regionale di Legambiente, evento dedicato alla sostenibilità e alla gestione dei rifiuti, nell’area della rigenerazione urbana di Industrie Fluviali.

Presenti istituzioni, amministratori locali, aziende e mondo della ricerca, tra cui l’assessore regionale al Ciclo dei Rifiuti Fabrizio Ghera, che ha partecipato alla cerimonia di consegna degli attestati ai Comuni più virtuosi.

Il rapporto regionale 2025, basato sui dati Arpa Lazio del 2024, conferma una lenta ma costante crescita della raccolta differenziata (RD) nella regione: il Lazio ha raggiunto il 56,2%, in aumento rispetto al 55,2% dell’anno precedente. Sale anche il numero dei Comuni che superano la soglia del 65% di RD, passati da 209 a 217.

Tuttavia, cala leggermente il numero dei cosiddetti Comuni “Rifiuti Free”, quelli che producono meno di 75 kg di secco residuo pro capite: quest’anno sono 30, contro i 33 dell’edizione precedente.

Il podio dei migliori Comuni Rifiuti Free vede al primo posto Sant’Ambrogio sul Garigliano con 40 kg/ab/anno di secco residuo, seguito da Vallecorsa (44 kg) e Vetralla (51 kg). Tra le province, spicca Viterbo con il 67,3% di RD, seguita da Latina (64,3%), Frosinone (63,5%) e Rieti (58,7%).

La Città Metropolitana di Roma chiude con il 54%, con un dato positivo grazie alla ripresa della Capitale, dove la raccolta differenziata ha superato il 48%, segnando la prima crescita significativa in dieci anni.

«Con l’Ecoforum ringraziamo i Comuni e i cittadini che continuano a impegnarsi nella raccolta e nell’economia circolare – ha dichiarato Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio –. La crescita, seppur lieve, è un segnale importante, ma serve un’accelerazione per consolidare i risultati, potenziare l’impiantistica e trasformare i rifiuti in risorse».

Secondo Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, il Lazio resta al di sotto della media nazionale, ferma a oltre il 66%. «Per colmare il gap serve un balzo in avanti soprattutto a Roma, diffondendo impianti per l’economia circolare e valorizzando i rifiuti come materia prima seconda», ha sottolineato Ciafani, evidenziando l’urgenza di potenziare la filiera di RAEE, tessile, organico e altre categorie di rifiuti.

Tra i Comuni premiati, oltre ai 30 Rifiuti Free, figurano sei Comuni con oltre 50.000 abitanti che hanno superato il 65% di RD (tra cui Fiumicino, Aprilia e Velletri), i migliori Comuni medi tra 5.000 e 50.000 abitanti e i due migliori sotto i 5.000 abitanti, oltre all’Unione di Comuni Valle di Comino per la sua performance negli ultimi due anni.

L’Ecoforum, realizzato in collaborazione con CONAI e altri partner, ha visto la partecipazione di numerosi esponenti del mondo istituzionale e imprenditoriale, con momenti di confronto, presentazioni dei dati regionali e focus sulle pratiche virtuose da replicare sul territorio.

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