La protesta dei Forestali entra nel vivo: arriva il presidio permanente davanti al Consiglio regionale
Cagliari
In occasione dello sciopero indetto dai sindacati Safor-Cisl, Fesal-Ras e Uil-Fpl
Un presidio permanente davanti al Consiglio regionale. Prosegue la protesta del personale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Autonoma della Sardegna, che nella giornata di domani – martedì 21 luglio – si riunirà alle 10 in via Roma a Cagliari in occasione dello sciopero ndetto dalle sigle sindacali Safor-Cisl, Fesal-Ras e Uil-Fpl.
Dietro la decisione di promuovere lo stato di agitazione le difficoltà legate alla gestione della campagna antincendio 2026, che, secondo quanto contestato dai sindacati, presenta criticità relative alla carenza di mezzi e personale.
Nonostante la riunione con la presidente della Regione Alessandra Todde nei giorni scorsi abbia dato qualche segnale di apertura, il personale non ha rinunciato allo sciopero, rilanciando l’appuntamento con la protesta prevista per domani.
“L’iniziativa nasce dalla necessità di sollecitare una risposta politica concreta e non più procrastinabile alle criticità che da tempo affliggono il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale”, commentano i segretari dei sindacati Ignazio Masala (Safor), Carmelo Prestileo (Uil-Fpl), Giovanni Pinna e Marco Meloni (Fesal).
“Nonostante il senso di responsabilità che ha sempre contraddistinto il personale del Corpo e gli stessi sindacati, la conferma dello sciopero è inevitabile a causa della mancata formalizzazione di atti concreti se non quello di aver impartito gli indirizzi all’ARANS per la riclassificazione del personale, tra l’altro
delibera non condivisa con i promotori della vertenza”, hanno concluso gli esponenti delle tre sigle sindacali. “Il personale che sta coordinando una campagna AIB molto complessa ha bisogno di avere certezze e non dichiarazioni di intenti”.
Lunedì, 20 luglio 2026
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