La prima serata inizia troppo tardi? La soluzione che trovano Rai e Mediaset non è quella attesa dai telespettatori: ecco cosa succederà
La prima serata televisiva inizia ormai alle 22, i grandi show superano l’una di notte e le fiction scavallano sempre più spesso la mezzanotte. Una situazione, nata negli anni scorsi, peggiorata in questa stagione, complice la sfida accesissima nell’access prime time tra “Affari Tuoi” e “La Ruota della Fortuna“. Un testa a testa che fa slittare l’offerta prime time di Rai1 tra le 21.45 e le 21.50 e quella di Canale 5 alle 22. Una situazione che sta suscitando parecchie polemiche tra i produttori, volti televisivi e spettatori che polemizzano sui social e non solo.
Rai1 e Canale 5 la prossima settimana faranno un nuovo test che non porterà all’auspicata riduzione dei game show condotti da Stefano De Martino e Gerry Scotti ma delle fiction in onda successivamente, con la trasmissione non di due episodi ma di un solo episodio dalla durata di 50 minuti. L’ultima appuntamento di “Roberta Valente-Notaio in Sorrento“, che sta ottenendo ascolti positivi intorno al 20% di share, sarà spalmato su due serate, domenica 3 e domenica 10 maggio, con la messa in onda su Rai1 dalle 22 dopo una puntata allungata di “Affari Tuoi”. Alle 23 circa spazio già al Tg1. Una mossa che replicherà Canale 5 lunedì 4 maggio con “I Cesaroni“, in onda alle 22 con un solo episodio.
Una programmazione che potrebbe danneggiare ulteriormente la serie di Canale 5. La terza puntata ha ottenuto solo 2.140.000 spettatori con il 15,2%, segnando ancora un calo rispetto alla seconda puntata (2.301.000 e il 16,9%) e all’ottimo debutto (3.486.000 con il 22,6%). Perdendo in tre settimane 1.346.000 spettatori e il 7,4% di share.
Rai e Mediaset, dunque, rispondono alle critiche non riducendo l’access ma l’offerta della prima serata permettendo agli spettatori di andare a dormire prima, dopo aver comunque atteso le 22 per guardare, solo per un’ora, un prodotto inedito. La strategia delle reti ammiraglie nasce dalla volontà di spalmare su più serate le costose fiction con il rischio però di un calo degli ascolti e una successiva perdita sul fronte pubblicitario. Non si tratta di un test improvvisato, nelle scorse settimane Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction, ha svelato al mensile Tivù che saranno prodotte serie con durate differenti: “Il nostro formato classico è la serie lunga con episodi da 50 minuti che accorpiamo per comporre una serata da 100 minuti. Stiamo preparando, però, serie con diverse pezzature orarie. Stucky, per esempio, avrà sei puntate da 65 minuti e Gotico Padano di Pupi Avati è composto da cinque episodi da 60 minuti. In tal modo si avrà la possibilità, per esempio, di sperimentare una serata unica più breve“.
“Volevo fare un appello a nome mio e di un sacco di persone che incontro per la strada. Mi rivolgo a quelli che fanno il palinsesto della televisione generalista, non quella delle piattaforme o della tv on demand, ma quella normale dove si paga il canone e che guarda la maggior parte delle persone. Potete far iniziare la prima serata ad un’ora decente?“, aveva protestato anche Luciana Littizzetto a “Che tempo che fa“.
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