La poesia romanesca è anche donna
Giovedì 22 gennaio 2026, in una gremita Sala del Carroccio in Campidoglio, è stata presentata “ROMANE PER MOLTI VERSI. Antologia della poesia romanesca al femminile” (Edizioni Cofine) di Rosangela Zoppi.
L’incontro è stato introdotto dalla canzone “Tutti Romani” eseguita da una delle più amate voci di Roma: Sara Modigliani, accompagnata dalla apprezzata chitarrista Sonia Maurer.
Nel suo saluto la presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli ha espresso il suo apprezzamento per il valore del libro della Zoppi che restituisce dignità alle numerose poetesse romane, finora ignorate anche se di indubbio valore e mai riunite in un’Antologia a loro dedicata. Ha pure espresso il compiacimento per la scelta operata dall’autrice e dall’editore, e da lei sostenuta con entusiasmo, del Campidoglio per la sua presentazione.
Vincenzo Luciani, nel ringraziare la Presidente Celli, ha brevemente illustrato la peculiarità e l’originalità del libro e si è detto orgoglioso dell’ideazione e della realizzazione accurata, condivisa con l’autrice, e insieme a sua moglie Rosa, per la parte grafica. Ne è scaturita, ha detto, un’opera finora mai tentata, un parto laboriosissimo, insieme all’autrice, profonda e appassionata conoscitrice della sua città e del suo dialetto.
Dopo aver ringraziato gli intervenuti alla presentazione di “Romane per molti versi…”, Rosangela Zoppi ha sottolineato come la sua è “un’antologia che intende offrire una panoramica della poesia romanesca al femminile nell’arco temporale di circa settant’anni, dalla metà degli anni Cinquanta del Novecento a oggi. Un’antologia che, nel suo piccolo, per dirlo alla romana, vò rimette le cose in paro, vuole dare cioè alle donne lo spazio che loro spetta nell’ambito della poesia romanesca”.
La Zoppi ha rivolto un saluto e un grazie di cuore, per la sua partecipazione a Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina, che in più occasioni si è dimostrata molto sensibile a eventi riguardanti la romanità nei suoi vari aspetti, incluso il dialetto cittadino. Ha rivolto un saluto affettuoso a Giovanni Roberti, segretario del Centro Romanesco Trilussa, a Leonella Cappadocia, funzionario di Ama Roma per l’aiuto fornito da entrambi nel reperimento di dati biografici e iconografici di alcune autrici da tempo non più tra noi; all’avv. Lillo Salvatore Bruccoleri, direttore dello storico giornale “Rugantino” e all’avv. Claudio Garbarino, Presidente del Centro Romanesco Trilussa.
Il compito di presentare il libro è stato svolto con grande maestria da Ugo Onorati, grande esperto di romanità, membro del Gruppo dei Romanisti, organizzatore di mostre e conferenze sul dialetto di Roma, sulla canzone romana e sul teatro dialettale. Onorati ha passato in rassegna le diverse fasi della poetica al femminile, completamente o quasi ignorata, quando non disprezzata, fino agli anni Cinquanta e poi via via seguendo anche il progredire del costume e dei diritti fino agli ultimi decenni in cui è cresciuta in numero e qualità.
Nonostante la complessità dei temi trattati, esemplificati tuttavia con efficacia, attraverso le poesie, Onorati ha saputo tener desta l’attenzione di un pubblico qualificato che ha sottolineato con un lungo applauso finale la sua relazione.
La seconda parte dell’evento è stata dedicata alla lettura di alcuni testi poetici presenti nell’antologia, inframmezzata dagli interventi musicali, applauditissimi, di Sonia Maurer e da Sara Modigliani.
I testi scelti delle poetesse sono stati letti con bravura ed efficacia da Giuliana Adezio, attrice, studiosa e interprete di dialetti e poesia sonora, da Tiziana Scrocca attrice, diplomata in recitazione presso l’Accademia Nazionale Silvio d’Amico e in clownterapia e da Rosangela Zoppi.
Dei testi declamati non sono stati letti i nomi delle autrici, perché si desiderava che proprio loro, le poesie, “fossero i veri protagonisti dell’evento, come se fossero espressione di una sola persona, còlta nei vari momenti della sua esperienza umana, che è un continuo navigare tra gioia, tristezza, dolore, rabbia, rimpianto, tenerezza, devozione e quant’altro”.
Di una sola autrice, Raffaella La Crociera, è stata letta la biografia e un testo poetico, “perché la sua brevissima esistenza (visse soltanto tredici anni) sia per tutti noi, e soprattutto per i giovani, un esempio di qualità eccezionale di vita a cui guardare per poter migliorare la nostra attuale povera e spesso violenta realtà sociale”.
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