Veneto

la personale di François Reboul a Venezia, dallo scompiglio alla tela

A Venezia arriva From Chaos to Freedom, la mostra personale dell’artista francese François Reboul che indaga il rapporto tra disordine e libertà nell’atto pittorico. L’esposizione, curata da Vittoria Brachi, sarà ospitata allo Spazio SV dall’29 agosto al 22 novembre 2026.

Il progetto rappresenta il secondo capitolo di Beyond Chaos, un percorso in cui Reboul considera il caos non come un problema da risolvere ma come il materiale primario da cui far emergere forme e senso. In mostra, su due livelli dell’ex Scoletta di San Zaccaria, trovano posto due grandi dittici inediti affiancati da lavori appartenenti a diversi momenti della sua ricerca.

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La disposizione delle opere crea due ambienti cromatici distinti che orientano il visitatore verso altrettanti paesaggi emotivi. Ogni sala mette in gioco un diverso equilibrio fra controllo e spontaneità, tra ordine apparente e turbolenza materica. La curatrice ha pensato la mostra come un attraversamento: non una sequenza cronologica ma una messa a confronto di modalità espressive che dialogano tra loro.

Reboul proviene da un percorso professionale atipico per un artista contemporaneo. Dopo un primo approccio con l’Espressionismo Astratto americano negli anni Sessanta, durante un viaggio negli Stati Uniti, ha intrapreso una lunga carriera come medico oncologo, tra Europa e Stati Uniti. La pittura ha ripreso centralità nella sua vita solo durante il lockdown del 2020, quando l’artista ha deciso di dedicarsi interamente alla pratica artistica.

Il suo metodo parte dall’azione diretta sul supporto pittorico. Reboul lavora senza disegni preparatori: gesto, materia, tempo ed eccitazioni del processo determinano la forma finale dell’opera. Pur riconoscendo un legame con l’Action Painting e la Scuola di New York, la sua ricerca sposta l’accento: il caos non è semplice effetto della pittura, ma punto di partenza per costruire una nuova possibilità di libertà estetica e personale.

Nelle dichiarazioni di presentazione, l’artista sintetizza così la sua aspirazione: “La cosa più essenziale della vita, se voglio liberarmi dal caos, è la libertà nelle opere. È una necessità per tendere verso la serenità.”


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Oltre alla mostra principale, il progetto prevede la possibilità di visitare su appuntamento l’atelier veneziano dell’artista. L’apertura dell’esposizione sarà celebrata il 4 settembre alle 18.30 nello Spazio SV; il giorno successivo, 5 settembre alle 18.30, è programmato un opening nell’atelier di Reboul a Cannaregio.

Spazio SV occupa gli spazi dell’ex Scoletta di San Zaccaria (Campo S. Zaccaria, 4693). Gli orari di visita sono indicati dalla direzione: dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18, con chiusura il lunedì. Le visite all’atelier si svolgono su prenotazione scrivendo a info@francoisreboul.com.


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