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La neve come risorsa idrica: il Molise guida la ricerca Snow Water Equivalent | isNews

Successo e partecipazione per le due giornate di studio dello SWE. Evento che per la prima volta si è tenuto sull’Appennino. Di Lucente: “Il valore di iniziative come questa sta proprio nella loro natura concreta e operativa”


CAMPOBASSO/ISERNIA. Si sono concluse con grande partecipazione e risultati estremamente positivi le due giornate del 17 e 18 marzo dedicate allo studio dello Snow Water Equivalent (SWE), l’indicatore fondamentale per comprendere quanta risorsa idrica sia immagazzinata nel manto nevoso, con particolare riferimento all’area appenninica.

Il doppio appuntamento ha confermato il ruolo strategico dell’Appennino e del Molise nello studio delle dinamiche della risorsa neve, aprendo nuove prospettive per la ricerca e per la gestione sostenibile delle risorse idriche.

Per la prima volta, l’evento – tradizionalmente ospitato in ambito alpino – si è svolto sull’Appennino, segnando un passaggio significativo sia dal punto di vista scientifico che territoriale. La scelta si è rivelata vincente: con circa ottanta partecipanti, si è trattato dell’appuntamento più partecipato dell’intero progetto, registrando la presenza di numerosi gruppi di ricerca e stakeholder provenienti in gran parte dal Nord Italia e anche da località molto distanti dal Molise.

L’interesse verso il dato SWE si conferma sempre più centrale: questo indice consente infatti di comprendere come la risorsa neve si trasformi nel passaggio dall’inverno all’estate, fornendo indicazioni cruciali per la gestione degli invasi e delle risorse idriche. Tutti i gruppi di ricerca e i soggetti coinvolti hanno evidenziato l’importanza di sviluppare strumenti sempre più accurati per il monitoraggio e la previsione di tale parametro.

L’evento ha inoltre rappresentato il punto di partenza di una serie di ulteriori appuntamenti previsti nell’ambito del progetto REALIST, rafforzando il ruolo del Molise come laboratorio di innovazione scientifica sul tema.

In questo contesto, il Molise si prepara a portare avanti il primo studio scientifico sullo Snow Water Equivalent in area appenninica, con un’analisi estesa all’intero bacino del Biferno. Si tratta di un approccio innovativo: studi di questo tipo vengono solitamente condotti su aree limitate, mentre per la prima volta verrà adottata una scala di bacino, con il coinvolgimento previsto anche di Molise Acque.

“Ospitare nel nostro territorio questo appuntamento itinerante ha rappresentato per noi un motivo di orgoglio e sarà certamente un’importante occasione di crescita e di confronto anche per il futuro – ha dichiarato in merito l’assessore regionale Andrea Di Lucente – Il valore di iniziative come questa sta proprio nella loro natura concreta e operativa: mettere insieme competenze, strumenti e metodi di misurazione diversi per confrontarsi sul campo, condividere esperienze e migliorare la qualità del monitoraggio della risorsa neve. Si tratta di un lavoro tecnico fondamentale, che ha ricadute dirette sulla gestione delle risorse idriche, sulla prevenzione dei rischi naturali e sulla pianificazione dei territori montani. Anche il nostro Appennino, con l’Alto Molise e il Matese, è parte di questo sistema complesso in cui la neve rappresenta una riserva preziosa”.


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