«La leucemia è in remissione, in coma Erika mi faceva sentire la canzone di Olly »

ANCONA – Il campione di basket di Ancona, Achille Polonara, si è raccontato a Verissimo con gli occhi che brillavano, consapevole che il suo è un destino straordinario, fatto di successi e di cadute, ma mai di sconfitte.
«Sembrava influenza, era leucemia»
Alla padrona di casa Silvia Toffanin ha parlato di quando ha scoperto di avere la leucemia mieloide acuta: «Sembrava una febbre qualunque, credevo di avere un’influenza ma mi sentivo spossato e quindi non sono riuscito a giocare. Poi i primi di giugno faccio un controllo per il tumore ai testicoli scoperto due anni prima e nell’esame del sangue il valore dell’emoglobina era molto basso: a Bologna ho proseguito gli approfondimenti e l’esame del midollo ha dato la sentenza di leucemia mieloide acuta. Come reagito? Malissimo».
La moglie Erika e quella telefonata choc
Al fianco di Polonara la moglie Erika Bufano, entrata in studio tra gli applausi. A lei il compito di ripercorrere il momento più drammatico del percorso dopo il trapianto di midollo, avvenuto il 25 settembre. «Era andato tutto bene, i valori si stavano alzando – ricorda – ma il 16 ottobre ricevo una telefonata dall’ospedale e mi fanno capire che la situazione è precipitata».
Il coma e la canzone di Olly
Durante l’operazione per togliere il catetere venoso, Achi si è sentito male ed è entrato in coma.
La moglie Erika non l’ha mai lasciato un attimo: «Stavo con lui tutti i giorni, gli raccontavo dei bimbi, gli facevo sentire la canzone di Olly (“Questa Domenica”) e provavo sempre a dargli forza. Alla fine mi ha ascoltata ed ha riaperto gli occhi».
Polonara non ricorda nulla di quei giorni nel limbo: «E anche dopo il risveglio mi sentivo confuso. Ci è voluto un po’ prima di ricordare la mia vita. Ora la malattia è in remissione, ma mi attendono altre visite».
La Toffanin chiede se sogna di tornare in campo: «Certo, ma prima vengono la salute e la mia famiglia. Passiamo le festività tranquilli».




