Abruzzo

La legge è e doveva essere uguale per tutti


“È stata accertata la mancanza di prevenzione a più livelli e la cattiva gestione dell’emergenza in quei terribili giorni di nove anni fa e su questo credo non ci sia più nulla da dire. Per la prima volta si riconosce l’inerzia e la responsabilità di una pubblica amministrazione negligente che non fatto nulla per evitare una tragedia” Alessandro Di Michelangelo affida a ChietiToday il commento sulla sentenza del processo d’appello bis celebrato a Perugia per la strage di Rigopiano in cui perse la vita suo fratello di Dino assieme alla moglie e alle altre vittime che il 18 gennaio 2017 si trovavano nel resort in Abruzzo.

La corte d’appello di Perugia nel processo bis di secondo grado ha condannato tre funzionari della Regione Abruzzo per disastro colposo e assolto altre 5 persone, fra cui l’ex sindaco di Farindola.

“La legge è e doveva essere uguale per tutti – prosegue Di Michelangelo – accetto come sempre con rispetto e serenità la sentenza, anche se le aspettative sia nostre che del procuratore generale Barlucchi, che ringrazio di vero cuore per aver lottato insieme a noi, erano altre. Finisce qui un percorso di lotta e di speranza di ricerca di verità e giustizia iniziato 9 anni fa con la consapevolezza di aver dato tutto per onorare la memoria di mio fratello Dino, mio papà Francesco e di tutte le altre vittime di Rigopiano”.


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