Liguria

La Fondazione Genoa celebra 20 anni di storia, memoria e cultura con una mostra


Genova. Vent’anni di ricerca, conservazione, divulgazione e partecipazione. In occasione del ventesimo anniversario della sua costituzione, la Fondazione Genoa 1893 presenta la mostra “Fondazione Genoa 1893 ETS. I nostri primi vent’anni. Attività, iniziative, mostre”, allestita all’ingresso della Palazzina San Giobatta.

L’esposizione racconta il percorso compiuto dalla Fondazione e dal Museo della Storia del Genoa attraverso una selezione di documenti, fotografie, progetti, pubblicazioni, mostre e iniziative che hanno caratterizzato questi primi vent’anni di attività.

Nata con l’obiettivo di custodire, studiare e valorizzare la storia del Genoa Cricket and Football Club, la Fondazione ha sviluppato nel tempo un articolato programma culturale che ha consentito di recuperare importanti testimonianze del passato rossoblù, promuovere studi e ricerche, realizzare esposizioni in Italia e all’estero, coinvolgere migliaia di appassionati e costruire percorsi educativi rivolti alle nuove generazioni.

La mostra si sviluppa attraverso alcune parole chiave che hanno guidato l’attività della Fondazione: studiare, costruire, raccontare, riportare alla luce, coinvolgere, educare, cantare e ricordare. Un racconto che attraversa il recupero di cimeli storici come la Challenge Cup, il restauro di documenti e filmati d’epoca, le collaborazioni con istituzioni sportive e culturali, i progetti dedicati alla comunità dei tifosi, le attività didattiche e le iniziative di divulgazione che hanno contribuito a rendere la storia del Genoa un patrimonio condiviso.

Particolare rilievo viene dato al ruolo svolto dal Museo della Storia del Genoa, inaugurato nel 2008 e trasferito nel 2013 al Porto Antico, oggi punto di riferimento per la conservazione e la valorizzazione della memoria del più antico club calcistico italiano. La mostra rappresenta non soltanto un bilancio di quanto realizzato, ma anche un’occasione per riflettere sul valore della memoria come strumento di identità e partecipazione. Un patrimonio costruito grazie al contributo di volontari, soci, sostenitori, istituzioni e appassionati che in questi vent’anni hanno condiviso il progetto culturale della Fondazione.

“La storia non è soltanto ciò che è stato, ma ciò che scegliamo di ricordare, raccontare e tramandare. Questa mostra è il racconto di un percorso collettivo che continua a guardare al futuro mantenendo salde le proprie radici”. La mostra, curata dal comitato storico scientifico del Museo della Storia del Genoa, è visitabile dal 4 giugno 2026, presso la Palazzina San Giobatta nell’ambito delle iniziative per il ventesimo anniversario della Fondazione Genoa 1893.

Ritagliare lo sport / 1913-1963. Calcio, ciclismo, nuoto e pallanuoto negli scrapbook dei ragazzi

Un paio di forbici, un vasetto di colla e le pagine dei giornali sportivi. È da questi semplici strumenti che nasce il percorso espositivo “Album di ritagli”, realizzato in collaborazione con la Fototeca Rinaldi e ospitato presso il Museo della Storia del Genoa. La mostra presenta una selezione di album, quaderni e raccolte di ritagli realizzati tra i primi decenni del Novecento e il secondo dopoguerra da giovani appassionati che, attraverso fotografie, articoli e immagini tratte dalla stampa dell’epoca, costruivano un proprio archivio personale dello sport.

Molto prima dell’era digitale, questi album rappresentavano una forma spontanea di collezionismo e narrazione visiva. Attraverso la selezione e l’organizzazione delle immagini, i loro autori trasformavano la cronaca sportiva in memoria personale, creando raccolte che oggi costituiscono preziose testimonianze della cultura popolare e dell’evoluzione della comunicazione sportiva.

Dalle imprese dei campioni del ciclismo come Coppi e Bartali alle cronache calcistiche, dai giornali specializzati alle grandi testate nazionali, il percorso espositivo permette di osservare come lo sport veniva raccontato e vissuto nel corso del Novecento. Le pagine degli album restituiscono non soltanto i protagonisti delle competizioni, ma anche i gusti, le passioni e l’immaginario delle persone che li hanno realizzati.

La mostra si inserisce nell’attività di ricerca della Fototeca Rinaldi, impegnata nello studio della fotografia vernacolare, ovvero quell’insieme di immagini nate senza finalità artistiche ma capaci di documentare la vita quotidiana, i comportamenti sociali e la memoria collettiva di un’epoca.

“Album di ritagli” propone così una riflessione sul valore della conservazione e della memoria, mostrando come semplici materiali destinati a un utilizzo effimero siano oggi diventati documenti storici capaci di raccontare l’evoluzione dello sport, dei media e della società italiana. La mostra è visitabile presso il Museo della Storia del Genoa dal 4 giugno al 30 agosto 2026.




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