la finale di ICE Hockey League contro Graz
In Val Pusteria si respira qualcosa di speciale. E questa volta i successi di Jannik Sinner non c’entrano nulla. Tra i monti all’estremo nord d’Italia, in una terra di confine, un’intera comunità è pronta a stringersi intorno alla sua squadra di hockey per rincorrere un sogno incredibile. Oggi comincia infatti la finale play-off di ICE Hockey League, uno dei campionati più affascinanti del Vecchio Continente, che riunisce il meglio del panorama hockeistico tra Austria, Ungheria, Slovenia e ovviamente Italia. L’HC Falkensteiner Pusteria ha conquistato la sua prima storica finale, dopo una regular season straordinaria chiusa in quinta posizione e dei play-off ancora più incredibili. Sfiderà i super-favoriti: i Moser Medical Graz99ers, la squadra di Graz che per la prima volta si gioca il titolo ma fin qui ha dominato la stagione.
La serie prende il via oggi, mercoledì 15 aprile, a Graz (ore 19:45), con gara 1 trasmessa gratuitamente in Italia su DAZN. Sempre sulla piattaforma saranno visibili anche gara 3 (19 aprile, ore 16:30) e gli sviluppi della serie. A Brunico è già tutto pronto per vivere questo momento storico. Le gare 2 e 4, in programma alla Intercable Arena, sono andate sold out in pochissimo tempo, già all’apertura delle casse. Per permettere a tutti di partecipare, la società ha organizzato un grande evento in centro città. Tschurtschenthaler Platz si trasformerà in una vera e propria fan zone, con maxischermo per seguire tutte le partite della serie.
Nella vallata non si parla d’altro. Dopo aver celebrato la vittoria di Sinner a Montecarlo, tutti i riflettori sono per il ghiaccio. Qui l’hockey è identità, rappresenta quello che è (o era) il calcio nel resto d’Italia. Unisce decine di migliaia di abitanti. Non a caso, l’Alto Adige è la patria dell’hockey in Italia e da anni si confronta col resto d’Europa. La ICE Hockey League infatti è di fatto l’evoluzione del campionato austriaco. Dal 2003, la competizione ha iniziato ad accogliere squadre provenienti da altri Paesi, per diventare sempre più avvincente e attrattiva. Il primo club italiano a confrontarsi con questa realtà è stato Bolzano: l’HCB ha vinto il titolo all’esordio nella ex Ebel nel 2013/14, per poi riconquistarlo nel 2018.
Nel frattempo il campionato è cresciuto ancora, passando da Ebel a ICE Hockey League e accogliendo nuove società. Tra queste anche Val Pusteria (dal 2021) e Asiago, uscita un anno fa e oggi in Alps Hockey League (un’altra lega transfrontaliera, dove la finale play-off vede di fronte Merano e Val Gardena). Ma partecipare all’ICE Hockey League significa confrontarsi con l’élite dell’hockey alpino. Un salto importante che la Val Pusteria è riuscita ad assorbire anno dopo anno, fino alla splendida cavalcata di questa stagione. I play-off poi si sono trasformati in un sogno: dopo aver eliminato con un incredibile sweep i campioni in carica di Salisburgo, i “Lupi” hanno superato Ljubljana in semifinale per 4 a 1, dimostrando solidità, entusiasmo e una crescita costante.
Una vittoria contro Graz pareva utopia solo qualche settimana fa, ma ora in Val Pusteria nessuno è disposto a svegliarsi. E dopo la pubblicità delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, un eventuale successo potrebbe trasformarsi in un volano importante per tutto il movimento hockeistico italiano. Anche perché nel frattempo c’è del fermento proprio a Milano: dopo i Giochi, si chiacchiera molto del ritorno del Milano Hockey Club ad alti livelli. E il Corriere della Sera scrive che sarebbe allo studio proprio un ingresso di Milano in ICE Hockey League, forse già nella prossima stagione.
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