Marche

la famiglia chiede il risarcimento al Ministero dell’Istruzione


SENIGALLIA – Leonardo Calcina morto suicida a 15 anni nel 2024: la famiglia chiede il risarcimento al Ministero dell’Istruzione per i denunciati episodi di bullismo su cui si sta indagando. I genitori hanno promosso davanti al Tribunale di Ancona un’azione civile nei confronti del Ministero dell’Istruzione e del Merito per ottenere il risarcimento dei danni subiti a seguito della morte del figlio.

“Secondo quanto esposto nell’atto di citazione – spiega la legale della famiglia Pia Perricci -, Leonardo sarebbe stato vittima di reiterati episodi di bullismo e di umiliazioni all’interno dell’ambiente scolastico frequentato nell’anno scolastico 2024/2025.

La domanda giudiziale sostiene che tali condotte sarebbero state conosciute o comunque conoscibili dall’istituzione scolastica e che non sarebbero state adottate adeguate misure di prevenzione, vigilanza e protezione. L’azione civile si fonda sulle risultanze emerse nel procedimento svolto davanti all’Autorità giudiziaria minorile, nonché sulla documentazione acquisita nel corso delle indagini e delle verifiche ispettive svolte in relazione ai fatti. La vicenda ha assunto rilevanza nazionale e ha riacceso il dibattito sul fenomeno del bullismo scolastico, sul ruolo educativo delle istituzioni e sulla necessità di garantire agli studenti ambienti sicuri e rispettosi della dignità personale. Negli ultimi mesi il caso è stato oggetto di ulteriori approfondimenti giudiziari e mediatici, con la riapertura dell’esame degli atti presso il Tribunale per i Minorenni delle Marche e la richiesta di nuovi accertamenti da parte della famiglia”.

«Questa causa non rappresenta soltanto una richiesta di risarcimento», dichiara l’Avv. Pia Perricci. «L’obiettivo è accertare tutte le responsabilità, fare piena luce su quanto accaduto e contribuire affinché tragedie come quella di Leonardo non possano più ripetersi. La scuola deve essere un luogo di crescita, inclusione e sicurezza per ogni studente».

I genitori di Leonardo ribadiscono che la loro iniziativa giudiziaria intende mantenere viva l’attenzione sul contrasto al bullismo e sulla tutela dei minori, auspicando che il caso possa contribuire a rafforzare gli strumenti di prevenzione e di intervento a disposizione delle famiglie, delle scuole e delle istituzioni.




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