la commedia al Teatro Salvini
Pitigliano (Grosseto). Prosegue al Teatro Salvini di Pitigliano la stagione teatrale “Connessioni”, con il secondo appuntamento in cartellone: sabato 17 gennaio, alle 21.00, arriva in scena “La moglie perfetta”, spettacolo di e con Giulia Trippetta, produzione di Marche Teatro – Agidi.
La stagione teatrale di Pitigliano è promossa con il contributo del Comune di Pitigliano e la collaborazione del centro culturale Fortezza Orsini Aps ed è organizzata da AdArte Spettacoli.
Lo spettacolo
Uno spettacolo ironico, contemporaneo e sorprendente, capace di unire risata e riflessione, affrontando con intelligenza scenica e ritmo brillante un tema ancora profondamente attuale: la libertà di scelta delle donne, i condizionamenti culturali, la pressione sociale e le rinunce implicite nel percorso di vita, soprattutto quando entrano in gioco maternità e carriera.
In Italia, l’occupazione femminile resta significativamente più bassa rispetto alla media europea, con un divario che si accentua ulteriormente quando le donne diventano madri. A questi elementi si sommano differenze generazionali e territoriali che rendono il quadro ancora più complesso. È in questo contesto che lo spettacolo di Giulia Trippetta pone al centro una domanda tanto semplice quanto dirompente: quanta libertà reale ha oggi una donna nel decidere chi diventare?
C’è un’età – l’adolescenza – in cui tutto sembra possibile e immaginabile. Poi, crescendo, per molte donne la percezione di questa possibilità si restringe, condizionata da aspettative sociali, ruoli precostituiti e scelte che spesso si traducono in rinunce.
Giulia Trippetta (classe 1989), autrice, regista e interprete dello spettacolo, attraversa questi interrogativi: “Posso fare carriera senza rinunciare alla famiglia? Posso avere figli senza compromettere drasticamente il mio percorso di lavoro? Non dovremmo essere nati per perseguire la felicità?”
L’innesco narrativo de “La moglie perfetta” nasce da una scoperta sorprendente: un decalogo distribuito in Spagna tra il 1937 e il 1957 dalla Sezione femminile franchista, con le dieci regole per essere una buona sposa.
Da questo materiale – incredibile e disturbante nella sua chiarezza – prende forma uno spettacolo esilarante e pungente: protagonista è una giovane donna degli anni ’50, insegnante di buone maniere, che istruisce le future spose a diventare perfette.
L’apparente distanza storica del contesto diventa un potente cortocircuito teatrale: grazie a una scrittura brillante e a un’interpretazione capace di alternare comicità e sottotesto emotivo, Trippetta costruisce un racconto che parla del passato ma interroga direttamente il presente.
Il calendario dei prossimi spettacoli
Domenica 8 febbraio – Ore 18.00
“Tutti i libri del mondo, o quasi, in 90 minuti”
(spettacolo con matinée scuole lunedì 9 febbraio)
Sabato 7 marzo – Ore 21.00
“Scoop (Donna Sapiens)”
con Giobbe Covatta
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