Società

L’86,5% dei genitori chiede più inglese a scuola nonostante i progressi degli studenti. Sondaggio Novakid

Gli studenti italiani migliorano in inglese, soprattutto alle scuole medie, con risultati in crescita costante negli ultimi anni. Il Rapporto INVALSI 2025 indica che al termine della scuola primaria il 90,8% degli alunni raggiunge il livello A1 nella comprensione scritta e l’86,2% il livello previsto nell’ascolto.

Alle scuole medie, l’82,8% degli studenti ottiene il livello A2 nella lettura e quasi il 70% nell’ascolto, con un miglioramento particolarmente evidente nella comprensione orale. Un’indagine realizzata dalla scuola di inglese Novakid su un campione di oltre 200 genitori italiani con figli in età scolare rileva che l’86,5% ritiene la scuola dovrebbe dare più spazio alle lingue straniere, soprattutto all’inglese. Di questi, il 47,5% si dice “decisamente d’accordo” e il 39% “piuttosto d’accordo”. Solo il 5,5% esprime un’opinione contraria.

Lo status dell’inglese come competenza di vita

Per molti genitori l’inglese non rappresenta più soltanto una disciplina scolastica, ma viene considerato lo strumento che permette ai figli di studiare all’estero, accedere a più contenuti digitali, utilizzare le nuove tecnologie, viaggiare, lavorare in contesti internazionali e dialogare con persone di culture diverse. La crescente diffusione dell’intelligenza artificiale, delle piattaforme digitali e dei contenuti online ha accelerato questo cambiamento, poiché gran parte delle informazioni disponibili in rete nasce o circola prima in inglese.

Adrienne Landry, responsabile dei programmi didattici di Novakid e insegnante, ha dichiarato: “Negli ultimi anni è cambiato il modo in cui le famiglie guardano all’inglese. Non viene più percepito come una materia aggiuntiva, ma come una competenza di base che accompagna i bambini per tutta la vita. I risultati INVALSI dimostrano che la scuola italiana sta facendo passi avanti importanti, ma i genitori chiedono di consolidare questo percorso perché vedono nell’inglese uno strumento di autonomia, inclusione e opportunità.

Il rientro a scuola e il potenziamento linguistico

La fine dell’estate rappresenta il momento in cui le famiglie ripensano alle attività extrascolastiche dei figli. Se fino a pochi anni fa il rientro coincideva soprattutto con la scelta dello sport o del corso di musica, oggi cresce l’attenzione verso il potenziamento linguistico. L’esposizione costante alla lingua, attraverso conversazione, ascolto e attività pratiche, aiuta a mantenere quanto appreso durante l’anno. Secondo gli esperti, la continuità rappresenta uno degli elementi più importanti nell’apprendimento linguistico: poche occasioni distribuite nel tempo risultano generalmente più efficaci di periodi intensivi concentrati.

La nota metodologica dell’indagine Novakid specifica che il sondaggio è stato condotto con il supporto del provider britannico Attest. Alla domanda “Le scuole dovrebbero dare più spazio alle lingue straniere, soprattutto all’inglese”, il 47,5% degli intervistati si è dichiarato “decisamente d’accordo”, il 39% “piuttosto d’accordo”, l’8% neutrale, il 4,5% “piuttosto in disaccordo” e l’1% “per niente d’accordo”.


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