KPop Demon Hunters ha vinto un Grammy che nessun prodotto d’animazione coreano aveva mai raggiunto
La notte dei Grammy 2026 ha segnato un momento storico per la musica coreana e per l’industria dell’animazione globale. KPop Demon Hunters, il film d’animazione prodotto da Sony Pictures Animation e distribuito da Netflix, ha conquistato il Grammy per Best Song Written for Visual Media con la canzone Golden, diventando la prima canzone K-pop nella storia a vincere un Grammy Award.
Golden è interpretata dal trio EJAE, Audrey Nuna e Rei Ami, e co-scritta da EJAE insieme a Mark Sonnenblick, DO, 24 e Teddy. Per le tre artiste si tratta del primo Grammy Award in carriera, un traguardo che assume un significato ancora più profondo considerando la portata culturale di questa vittoria. La competizione nella categoria era agguerrita: Golden ha battuto nomi del calibro di Elton John e Brandi Carlile con Never Too Late, Miles Caton con I Lied to You, Jayme Lawson con Pale, Pale Moon, i Nine Inch Nails con As Alive As You Need Me To Be e Sinners di Leonard Denisenko, Rodarius Green e Travis.
Ma cosa rende questo Grammy così speciale? Non si tratta solo di un premio musicale. KPop Demon Hunters è stato il fenomeno streaming del 2025, dominando Netflix con numeri che fanno girare la testa: 20,5 miliardi di minuti totali visualizzati. Facendo i conti, con un runtime di 99 minuti, parliamo di circa 207 milioni di visioni complete. Un successo così travolgente che ha convinto Netflix a concedere al film anche una distribuzione limitata nelle sale cinematografiche, una strategia riservata solo ai titoli di punta come il finale di Stranger Things o il Frankenstein di Guillermo del Toro.
Il percorso di Golden verso la gloria non si ferma ai Grammy. La canzone era stata nominata per quattro Grammy in totale e il film ha collezionato riconoscimenti anche agli Oscar, ai Critics’ Choice Awards e ai Golden Globes. Ma al di là dei premi, c’è una dimensione più profonda in questa vittoria.
Golden non è solo una canzone orecchiabile o un film di successo. È la dimostrazione tangibile che le barriere culturali nell’industria musicale americana stanno cedendo, che la rappresentazione conta e che il pubblico globale è pronto ad abbracciare narrazioni e sonorità che arrivano da tradizioni diverse. Il K-pop ha già conquistato le classifiche mondiali, ha riempito stadi in ogni continente, ma un Grammy mancava ancora all’appello.
KPop Demon Hunters, diretto da Chris Appelhans e Maggie Kang e scritto da Hannah McMechan, Chris Appelhans, Maggie Kang e Danya Jimenez, con la produzione di Michelle Wong, ha trovato la formula perfetta: un’animazione vibrante, una storia che mescola action, fantasy, commedia e musica, e una colonna sonora che fonde l’energia del K-pop con la tradizione delle grandi canzoni da film. Il cast vocale include Arden Cho nel ruolo di Rumi e May Hong in quello di Mira.
La vittoria ai Grammy arriva in un momento in cui l’animazione sta vivendo una nuova età dell’oro e il K-pop continua a ridefinire i confini della musica popolare globale. Golden rappresenta l’intersezione perfetta di questi due mondi, un ponte culturale costruito su melodie irresistibili e una storia che ha saputo parlare a centinaia di milioni di persone in tutto il mondo.
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