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Israele, la Rd Congo sposterà la sua ambasciata a Gerusalemme

NAIROBI – La Repubblica democratica del Congo e Israele hanno confermato, in una nota congiunta, l’intenzione di trasferire l’ambasciata congolese da Tel Aviv a Gerusalemme e aprire una sede di rappresentanza diplomatica israeliana a Kinshasa. L’ufficialità della «ricollocazione» arriva a pochi giorni dalla visita del presidente congolese Felix-Antoine Tshisekedi al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, confermando un progetto emerso per la prima volta ai margini dell’Assemblea Onu del 2023 a New York e corroborato da anni di rapporti di vicinanza. Al momento la pratica nel vivo delle «consultazioni» fra i due governi, ma la linea sembra tracciata. «Lo Stato di Israele e la Repubblica Democratica del Congo – si legge nela nota – proseguiranno i loro scambi attraverso i canali diplomatici appropriati al fine di concordare le modalità di attuazione di tali decisioni».

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Il rilancio della rete israeliana in Africa

L’accelerazione di Kinshasa suggella il vis-à-vis del primo settembre fra i due leader, sullo sfondo di un lavorio diplomatico segnato anche dalla visita del presidente israeliano Isaac Herzog nel suo tour africano di novembre. Israele sta cercando di coltivare e rafforzare i rapporti diplomatici su scala africana, un Continente che ha sempre mantenuto una certa compattezza politica in sostegno della causa palestinese. La quasi totalità dei Paesi sotto il cappello dell’Unione africana riconosce formalmente lo stato di Palestina, con la sola eccezione del Camerun di Paul Biya e dell’Eritrea di Isaias Afwerki. L’Unione africana sposa la linea dei due Stati e ha ribadito più volte la sua condanna all’operato del governo Netanyahu, mentre un big continentale come il Sudafrica si è intestato l’avvio della causa per genocidio contro Israele alla Corte internazionale di giustizia.

Israele sta cercando di bilanciare la tendenza, infittendo un rete diplomatica che già conta su rapporti con circa 40 Paese e ravvivando rapporti economici. Corno d’Africa e Africa centro-orientale ospitano già governi in sintonia diplomatica e commerciale con Israele, come nel caso del Kenya di William Ruto e del suo acquisto dei sistemi di difesa aerea Surface-to-air PYthon and DERby (Spyder). La sinergia appena rinsaldata con Kinshasa apre un nuovo canale nella regione, offrendo al governo congolese un appiglio nelle sue fibrillazioni politiche e militari con i ribelli filo-ruandesi degli M23 e lo stesso governo di Kigali.

Il Paese, culla del 70% della produzione globale di cobalto, ha concordato una roadmap per l’attuazione dell’accordo di pace mediato a dicembre 2025 da Usa e Qatar e rimasto soprattutto sulla carta da allora. Il nervosismo regionale si accompagna a tensioni interne al Paese, complice il progetto di Tshisekedi di estendere la sua presidenza oltre il vincolo dei due mandati in scadenza nel 2028.


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