Iran, ministro dello sport: “Non parteciperemo ai Mondiali di calcio” – Calcio
Il ministro dello sport iraniano ha dichiarato che l’Iran non prenderà parte ai Mondiali di calcio che si terranno in estate (11 giugno-19 luglio) tra Stati Uniti, Canada e Messico. La notizia è riportata dal Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz), che cita anche la posizione del presidente americano Donald Trump, secondo il quale la nazionale iraniana potrà comunque partecipare alla competizione iridata.


Intervenendo in tv, il ministro Ahmad Donjamali ha motivato la scelta collegandola al conflitto attualmente in corso e alle tensioni con Washington. “Dopo che questo governo corrotto ha ucciso il nostro leader, non abbiamo alcuna intenzione di prendere parte ai Mondiali”, ha affermato.
Donjamali ha inoltre denunciato quelle che ha definito “azioni malvagie compiute contro l’Iran”, sostenendo che “negli ultimi otto o nove mesi ci sono state imposte due guerre e diverse migliaia dei nostri cittadini sono stati uccisi. Per questo motivo non abbiamo assolutamente alcuna possibilità di partecipare”.
Infantino: “Trump mi ha assicurato che Iran è benvenuto”
Non è ancora chiaro se si tratta di una presa di posizione definitiva, di certo le parole del ministro iraniano stonano con quanto scritto dal presidente della Fifa Gianni Infantino su Instagram. “Il presidente Trump mi ha assicurato che la nazionale dell’Iran è benvenuta al Mondiale”, ha annunciato il numero uno della federcalcio mondiale. “Questa sera ho incontrato il presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, per discutere lo stato dei preparativi per l’imminente Coppa del Mondo Fifa, anche in considerazione del crescente entusiasmo con il via in programma tra soli 93 giorni. Abbiamo anche parlato della situazione attuale in Iran e del fatto che la squadra iraniana si sia qualificata per partecipare ai Mondiali del 2026. Durante le discussioni, il presidente Trump ha ribadito che la squadra iraniana è naturalmente la benvenuta a competere nel torneo negli Stati Uniti. Abbiamo tutti bisogno di un evento come la Coppa del Mondo per unire le persone ora più che mai, ringrazio sinceramente il presidente degli Stati Uniti per il suo sostegno, poiché dimostra ancora una volta che il calcio unisce il mondo”.
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