iPhone rubati e carta stagnola: l’ingegnoso trucco per eludere il GPS
Un controllo di routine nel centro storico di Prato ha portato gli agenti davanti a un deposito inatteso: decine di telefoni rubati, nascosti in un negozio di telefonia e schermati con fogli di stagnola.
La scoperta arriva dopo alcuni riscontri sulla geolocalizzazione di dispositivi scomparsi, un dettaglio che ha permesso alle pattuglie di individuare un punto preciso su cui concentrare l’attenzione.
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Il controllo nel negozio del centro
Nel tardo pomeriggio di giovedì 15 gennaio, gli agenti entrano in un esercizio commerciale del centro storico, indicato da fonti interne come possibile punto di stoccaggio di dispositivi sottratti. La perquisizione assume subito un certo peso, perché i riscontri tecnici già suggerivano la presenza di telefoni attivi proprio in quell’area.
Il negozio, gestito da un cittadino di origine africana, ospita un locale di deposito dove spuntano due scatoloni colmi di dispositivi Apple. Gli iPhone sono riposti senza confezione e molti risultano avvolti nella caratteristica carta stagnola, una tecnica nota agli investigatori perché in grado di ridurre il segnale GPS.
La quantità di materiale recuperato sorprende perfino gli agenti: gli scatoloni contengono telefoni spenti o con schermata di blocco, spesso associata a smarrimento o furto, dettaglio che accentua i dubbi sulla loro provenienza.
Il sequestro e gli accertamenti
L’assenza di documentazione in grado di dimostrare la legittima provenienza dei dispositivi convince gli agenti a procedere con il sequestro. Il conteggio finale parla di 72 dispositivi elettronici e 3 carte di pagamento elettroniche, tutti ora al centro di ulteriori verifiche.
La Questura conferma che la Procura della Repubblica coordina gli approfondimenti investigativi, con l’obiettivo di chiarire i flussi di ingresso dei telefoni e la possibile presenza di una rete organizzata.
È curioso quanto tecniche estremamente basilari ma ingegnose possano usate per aggirare la geolocalizzazione, anche se alla fine un foglio di stagnola non basta mai davvero a coprire le proprie tracce.
Nota: l’immagine di copertina è solo una ricostruzione fatta da Gemini e non rappresenta la realtà dei fatti.
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