«Io, disabile, prigioniera in casa mia»
OSIMO – Senza ascensore, è reclusa in casa. E’ la vicenda che è stata denunciata dalla signora Victoria Ines Miler: l’ottantenne, pensionata, con problemi di deambulazione e residente negli alloggi popolari di via Andrea da Recanati, si muove solo grazie ad una carrozzina elettrica e non è raro vederla in centro storico girare per svolgere le sue commissioni. Dall’inizio di dicembre, a causa del distacco dell’ascensore, la donna non può uscire di casa.
Il racconto
Una situazione difficile, che è stata denunciata dalla pensionata, che si trova a vivere così una sorta di incubo. La signora, molto conosciuta in città tra l’altro anche candidata alle comunali nel 2019 tra le fila di Osimo Futura lista che appoggiava la corsa a sindaco di Achille Ginnetti, poco prima di Natale ha raccontato il fatto. «Sono più di 12 giorni che vivo prigioniera in casa mia – denuncia la donna – non posso uscire. Mi hanno staccato l’ascensore. Non possono farlo perché è un mio diritto, tra l’altro non mi hanno nemmeno avvisato dalla ditta che gestisce l’impianto. Sono veramente amareggiata, non si può andare avanti così, mi sento veramente come fossi una prigioniera». L’ascensore sarebbe stato disattivato per la morosità di alcuni inquilini del condominio. Tanti i messaggi di solidarietà alla donna ed è intervenuta sul caso anche l’assessora Paola Andreoni. «Addolora pensare a quello che sta succedendo – afferma -. Come assessore ai servizi sociali ho subito cercato di capire le motivazioni che hanno portato al blocco dell’ascensore. Questione che non dovrebbe assolutamente accadere quando si è in presenza di una persona disabile. Immediatamente, anche con il supporto degli uffici, sono stati contattati gli enti interessati Erap e amministratore del condominio. Da subito è emersa un’importante situazione debitoria a carico dei condomini che dovranno risolvere». Prosegue Andreoni. «Comunque ho contattato la signora Victoria Ines al telefono più di una volta, anche insieme all’assistente sociale, e mi sono recata personalmente presso l’abitazione della signora che mi ha accolto per proporle un servizio da parte della Croce Tossa da me contattata per chiederle un supporto per farla uscire in attesa che potesse risolversi la situazione. La signora non ha accettato questa proposta. Sono stati tenuti contatti con l’Erap che si è attivato con la società che gestisce la manutenzione degli ascensori. Dicono che nel giro di pochi giorni sarà riattivato».




