Intesa Ucraina-Francia per Samp/t e armi pesanti. Von der Leyen a Kiev – Altre news
BRUXELLES – Una nuova intesa per accelerare produzione e consegne di armi pesanti in Ucraina, ma anche per aumentare la collaborazione tra Ue e Kiev. Tra le pieghe della parata degli Champs-Élysées un nuovo accordo è stato siglato da Emmanuel Macron e Volodymyr Zelensky nel segno di una spinta alla difesa comune che a Parigi sembra aver trovato nuova linfa.
Il dossier dovrebbe infatti essere al centro anche della nuova visita della presidente della Commissione Ursula von der Leyen nella capitale ucraina. Secondo indiscrezioni rimbalzate su alcuni media dell’Est Europa la missione della numero uno di Palazzo Berlaymont potrebbe essere l’occasione per annunciare nuovi fondi europei per la difesa di Kiev, sfruttando ancora il principio della joint venture. E, forse, attingendo dai fondi non spesi per il programma Safe. A Parigi, nel frattempo, l’accordo è stato siglato da Macron e Zelensky ma riguarda, in buona parte, dei progetti militari franco-italiani. Grazie all’intesa – ha spiegato lo stesso leader ucraino – Kiev “riceverà le licenze per produrre armi molto potenti – missili Scalp, bombe Aasm e missili Aster 30 in collaborazione con l’Italia. La Francia collaborerà inoltre con noi e con altri partner al programma antibalistico Freyja.
L’Ucraina sarà la prima a ricevere i nuovi sistemi franco-italiani Samp/t Ng potenziati”. Non solo. “L’Ucraina acquisterà i primi 16 caccia Rafale per la nostra aviazione da combattimento, insieme al relativo pacchetto di armamenti”, ha sottolineato Zelensky, plaudendo ad “una mossa che riflette la vera leadership della Francia nella cooperazione in materia di difesa con l’Ucraina, nell’interesse di tutta l’Europa.” Una mossa che fa seguito all’istituzione della coalizione per sviluppare “capacità antimissili balistici” in Europa, annunciata lunedì a margine del vertice dei Volenterosi. A guidare l’accelerazione sono, soprattutto, Francia e Regno Unito. La Germania ha fatto sapere invece che “non parteciperà” alle prime esercitazioni comuni dei Volenterosi in Polonia, anch’esse annunciate al vertice di Parigi.
E’ in questo clima che von der Leyen attraverserà, dopo la missione del 24 febbraio, l’Ucraina nel treno speciale notturno che la condurrà a Kiev. La presidente della Commissione sa di dover sfruttare il cosiddetto “momentum” a favore dell’alleato Zelensky. Sul terreno, dove l’offensiva russa è ormai arenata da tempo. Sul piano delle sinergie militari, favorite dall’avanguardia militare ucraina e dall’inaffidabilità di Donald Trump. Sul piano dell’adesione, che ha avuto una netta accelerata dopo l’addio politico di Viktor Orban. Mentre von der Leyen era a Parigi, infatti, l’Ue apriva ufficialmente il cluster 6 (sulle Relazioni Esterne) nei negoziati per l’ingresso dell’Ucraina in una giornata definita dalla commissaria Marta Kos il “super Tuesday” dell’Allargamento. Passi avanti, infatti, sono stati formalizzati anche per Montenegro, Albania e Moldavia. Ma, certamente, a fare più rumore è stata l’apertura del secondo capitolo negoziale per l’Ucraina, dopo la luce verde arrivata nelle settimane scorse per il cluster 1. “Ora è realistico completare il lavoro tecnico per l’adesione entro il 2027”, ha esultato il vicepremier ucraino Taras Kachka. L’obiettivo di von der Leyen sarebbe anche quello di annunciare da Kiev l’ok formale al 21/o pacchetto di sanzioni.
Molti dei punti aperti sono stati risolti e una nuova riunione dei Rappresentanti Permanenti in Ue è stata convocata nel pomeriggio per cercare il via libera, in zona Cesarini, prima del rialzo automatico del price cap al petrolio russo. Austria e Grecia, per motivi diversi – la prima per il coinvolgimento della Reiffesen Bank nelle misure, la seconda per il bando alle metaniere che portano Gnl russo – non hanno tuttavia ancora alzato sciolto le riserve. La presidenza irlandese si è detta disposta ad arrivare fino a tarda sera, pur di arrivare al via libera. In caso contrario, l’esecutivo Ue sarà costretto a espungere il punto del price cap, di modo da congelarlo prima che scatti la mezzanotte di mercoledì.
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