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Intelligenza artificiale nel marketing digitale: il whitepaper di IAB Italia

Che l’intelligenza artificiale stia cambiando abitudini e processi in vari settori lavorativi, grazie alla maggiore semplicità d’uso offerta dai modelli generativi, è sotto gli occhi di tutti, in questo contesto IAB Italia, costola italiana dell’Interactive Advertising Bureau, ha presentato un whitepaper incentrato sul suo impatto nel marketing digitale.

In questa nuova “era”, come comunica l’associazione, emergeranno – o lo stanno facendo già – nuove figure professionali il cui compito fungerà da ponte tra l’intelligenza artificiale e quella umana come gli AI Prompt Designer, i Creative Technologist, un ibrido fra sviluppatore e artisti, gli Agent Orchestrator, che dovranno progettare e coordinare i flussi operativi fra varie AI, e i Data Ethicist il cui compito sarà garantire un utilizzo equo e rispettoso dei dati nei processi legati alla comunicazione, creatività e pubblicità.

Sull’argomento Sergio Amati, General Manager di IAB Italia, ha dichiarato che “L’intelligenza artificiale generativa democratizza l’accesso agli strumenti, avvicinando la tecnologia all’utente finale, con un ruolo chiave degli agenti AI che supporteranno operazioni sempre più complesse. Il marketer, dunque, sarà un orchestratore e un designer di esperienze, in grado di integrare tecnologia, dati e creatività in modo sinergico.”

Il whitepaper, realizzato dal Tavolo di Lavoro sull’Intelligenza Artificiale di IAB Italia e disponibile sul sito dell’associaizone, nello specifico analizza l’evoluzione offerta dall’intelligenza artificiale in sette aree tematiche legate a marketing e pubblicità digitale. Per quanto riguarda le ricerche di insight e trend di mercato, l’AI generativa permette oggi ai professionisti di analizzare volumi di dati maggiori ed in tempi più rapidi rispetto al passato, permettendo inoltre di raccogliere e confrontare dati da fonti eterogenee, sfrittando strumenti come Browse AI, Brandwatch, OpenRefine e Google Cloud Dataprep, potendo inoltre ottenere insight e analisi in linguaggio naturale, comprnesibili da un pubblico più ampio.

La produzione di contenuti è sicuramente l’area in cui è più naturale immaginare l’AI generativa all’opera, grazie alle possibilità offerte sia per la scrittura di testi che di contenuti multimediali come immagini, video e audio. A riguado, l’associazione osserva che l’adozione è frammentaria e variegata, vedendo la necessità da parte delle aziende di sviluppare policy e fare formazione per garantire che i contenuti creati siano coerenti con il brand garantendo al contempo qualità e compliance dal punto di vista legale. Le normative attualmente in vigore in Italia e in Europa disciplinano sia l’addestramento dei motori AI, sia l’utilizzo degli output, richiedendo un’opportuna etichettatura dei contenuti.

L’AI, secondo quanto riportato dal documento di IAB Italia, supporta anche i processi di reporting e analisi delle performance, permettendo da una parte di rilevare anomalie, effettuare diagnostiche e simulare scenari, dall’altra di effettuare un monitoraggio continuo per comprendere le cause alla base di eventuali variazioni e permettere di ottimizzare i budger in modo dinamico.

Grazie al machine learning ed agli strumenti di analisi predittiva è possibile migliorare il targeting degli annunci, riuscendo a personalizzare le campagne ed ottimizzare la spesa pubblicitaria. Il paper cita inoltre uno studio condotto da Epsilon, azienda leader nel settore, secondo cui il 63% degli utenti preferisce annunci coerenti con il contenuto che si sta consultando.

Il processo di produzione e declinazione delle creatività ha subito un’accelerazione grazie all’adozione dell’AI che permette di automatizzare attività ripetitive e di effettuare personalizzazioni su larga scala in modo più semplice. Infine il whitepaper spiega che, grazie alla combinazione di analisi predittive e dell’adattamento in tempo reale, è stato possibile superare i limiti della personalizzazione tradizionale degli annunci, passando a quella che viene oggi definita “iper-personalizzazione” dove l’esperienze offerta all’utente è cucita su misura.

Immagine in evidenza generata con IA


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