installati blocchi di calcestruzzo e semafori mobili

Sono stati conclusi i primi interventi di emergenza sulla strada provinciale 64 per Orsogna, chiusa nei giorni scorsi a seguito di allagamenti e rischio di frane conseguenti alle intense precipitazioni piovose che hanno interessato il territorio comunale. La strada è stata riaperta alle 17 di venerdì 10 aprile, interrompendo così l’isolamento delle contrade a nord di Lanciano e verso il comune di Orsogna.
A seguito delle operazioni di sgombero dei detriti causati dal movimento franoso, i tecnici hanno provveduto alla messa in sicurezza della sede stradale attraverso l’installazione di appositi blocchi di contenimento in calcestruzzo, che delimitano la parte bassa dello smottamento. Al termine del maltempo dei primi giorni di aprile, le condizioni del manto stradale e del sottosuolo sono state oggetto di sopralluogo e valutazione tecnica da parte del personale competente.
A seguito di tale verifica, il Comune ha deciso per una parziale riapertura della viabilità interessata, adottando misure idonee a garantire la sicurezza della circolazione. La viabilità è stata infatti ripristinata a senso unico alternato, che consente anche il passaggio dei mezzi pesanti. Per garantire la massima sicurezza agli automobilisti, la circolazione è attualmente regolata mediante l’ausilio di impianti semaforici mobili.
Conseguentemente alla riapertura della Sp 64, è stato revocato il senso unico alternato con semafori mobili precedentemente istituito sulla strada comunale Sant’Egidio, nel tratto tra via Spaventa e contrada Sant’Egidio, e sono istituiti il senso unico di marcia in discesa sulla Sc Sant’Egidio e il divieto di accesso per chi impegna il suddetto tratto di strada in salita.
Resta al momento chiusa via Sant’Egidio, pure interessata da uno smottamento franoso che, lo scorso 1° aprile, aveva travolto un furgone in transito con due persone a bordo. A preoccupare, in questo caso, è anche la fuoriuscita di acqua dalle mura storiche, da cui si sarebbe originata la frana. Non è escluso un intervento della Sasi prima di poter riaprire il tratto.
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