«Informazioni turistiche sbagliate. Così non si rilancia l’entroterra»
FIASTRA – Il lago di Fiastra ha il livello abbassato di circa otto metri per i lavori alla diga del Fiastrone, ma non è “vuoto” e non può diventare, per informazioni parziali, una tappa da sconsigliare. A sollevare il caso è Emanuela Leli, titolare dell’albergo diffuso Il Borgo delle Sibille a Sarnano e socia della società Verdefiastra sul lago di Fiastra.
La vicenda
«La storia che vi voglio raccontare è quella di un’operatrice turistica arrabbiata», afferma Leli. «Ieri mattina, durante la colazione, ho chiesto ai miei ospiti, arrivati dal Trentino, che programmi avessero per la giornata. Mi rispondono che volevano andare a Castelluccio». Da qui la proposta: «Allora mi sono subito messa a organizzare per loro un itinerario meraviglioso: partenza da Sarnano, salita ai Piani di Ragnolo per la fioritura, discesa verso Fiastra, visita al Santuario di Macereto, passaggio per Castelsantangelo sul Nera e infine arrivo a Castelluccio». Un percorso «attraverso alcuni dei luoghi più belli dei Monti Sibillini». Ma gli ospiti l’hanno spiazzata: «Loro mi hanno guardata sorpresi e mi hanno detto: “Ma guardi che in due uffici turistici (di altri Comuni, ndr) ci hanno detto che il lago di Fiastra è vuoto e che non si sa nemmeno se le Lame Rosse siano aperte”. E lì, sinceramente, mi sono arrabbiata. Perché possiamo continuare a parlare di rilancio delle aree interne, di fondi del sisma, di Pnrr, di cammini e di promozione turistica. Ma se le informazioni che arrivano ai visitatori sono sbagliate o incomplete, soprattutto quando provengono da chi dovrebbe essere il primo punto di riferimento per il turista, allora c’è un problema che va affrontato». Per Leli «il turismo si costruisce anche così: conoscendo il territorio, facendo rete e raccontandolo nel modo giusto. Ogni volta che un visitatore rinuncia a una tappa o si fa un’idea sbagliata di un luogo per un’informazione non verificata, perdiamo tutti un’occasione». Tra l’altro lo stesso Comune di Fiastra aveva chiarito che l’invaso è stato abbassato di 6-8 metri per consentire lavori di manutenzione, risanamento e impermeabilizzazione della diga. Il riempimento progressivo è previsto a fine giugno.




